Evidentemente le regole di TikTok non sono uguali per tutti. Tant'è che in passato milioni di utenti hanno utilizzato a loro insaputa una versione del social non aggiornata, priva di protezioni contro la visualizzazione di contenuti violenti. E questo non per errore, ma per "scelta progettuale" al fine di valutare quanto i filtri di sicurezza della nuova release incidessero sulla capacità dell'app di trattenere gli utenti. Tra i 15 milioni di utenti che formavano il gruppo di controllo c'era anche il sedicenne Chase Nasca che, bombardato di video ripetitivi su suicidio, autolesionismo e solitudine, si è ucciso.
I social vengono accusati di nascere già di per sé pericolosi: un'affermazione sempre negata da TikTok, ma che questo grave episodio riporta al centro della discussione soprattutto perché la piattaforma si sarebbe comportata così volutamente e in modo pienamente consapevole per trovare l'equilibrio tra sicurezza e capacità di misurare l'impatto sui DAU e sulle metriche fondamentali. Insomma, la sicurezza è, sì, importante, ma il numero di utenti giornalieri attivi lo è ancor di più.
L'ANALISI DEL CASO
Subito dopo il suicidio di Chase Nasca, il team di TikTok che si occupa di sicurezza e algoritmi ha condotto un'analisi dettagliata sul suo account, raccogliendo dettagli sulla cronologia delle ultime settimane prima della sua morte. Nel corso di un'audizione al Congresso, il CEO Shou Chew ha più volte ripetuto la parola "trasparenza": "ogni volta che l'ha pronunciata", ha ammesso il repubblicano Gary Palmer, "ciò che ho percepito è stato inganno".Il TOP Android senza compromessi? Samsung Galaxy S25 Ultra, compralo al miglior prezzo da Nuovetecnologie.eu a 696 euro.
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