A cavallo fra tre regioni – Liguria, Piemonte e Lombardia – il Forte di Gavi domina un vastissimo territorio noto anche come Oltregiogo da prima dell’anno Mille. A distanza di secoli, questa fortezza inespugnabile – e da cui era quasi impossibile fuggire – è ancora lì, bella e austera com’era un tempo, e da poco ha riaperto i battenti dopo un grande rinnovo, pronta per essere visitata. Quattro secoli dopo l’avvio del cantiere che ha trasformato l’antico castello medievale nell’imponente fortezza moderna, infatti, il Forte di Gavi ha inaugurato una nuova fase della sua storia. E noi siamo andati a scoprirla.
La storia del Forte di Gavi
I primi documenti scritti che testimoniano l’esistenza del castello di Gavi sono datati 972-3. Si trattava, allora, di un piccolo castello medievale con tanto di torri. Per passare lungo questo tratta di territorio, attraversato da ben due importanti vie romane, la via Postumia e la via Aemilia Scauri, bisognava pagare dazio. Quindi svolgeva più che altro funzione di avamposto di frontiera.
@SiViaggia - Ilaria Santi
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La struttura del Forte di Gavi
Il Forte di Gavi ha una meravigliosa struttura sviluppata su tre livelli, è talmente vasto da coprire un’intera collina. Le sue altissime mura esterne e i suoi bastioni, tutti irregolari e diversi tra loro, fatti di terra per assorbire l’eventuale esplosione di una bomba, gli conferiscono un senso di maestosità e di inespugnabilità. Una volta entrati dal portone d’ingresso (se arrivate prima dell’orario della vostra visita lo troverete chiuso), si scende un lungo corridoio di pietra che conduce a una seconda grossa porta di legno che dà sul cortile dove si trova il Basso Forte, la cittadella militare che poteva ospitare un migliaio di soldati e che, in seguito, ha ospitato i detenuti.
@SiViaggia - Ilaria Santi
@SiViaggia - Ilaria SantiIl restauro del Forte
L’11 marzo 1626, prendevano il via gli interventi che avrebbero dato forma all’attuale struttura fortificata, uno dei più significativi esempi di architettura militare del suo tempo: una complessa macchina difensiva su tre livelli, con bastioni e cortine murarie progettati per resistere agli assedi e attraversare i secoli. Nel 1946 il Forte fu affidato alla Soprintendenza per i Beni Architettonici del Piemonte. Dal 1978 è stato interessato da un costante programma di restauro e valorizzazione che ha restituito uno dei più significativi esempi di architettura militare in Europa. Oggi, a distanza di 400 è stato completamente rinnovato in spazi espositivi all’interno delle celle, nelle sale interne, nel sottotetto e nel cortile, dove ci sono installazioni all’aperto, e percorsi di visita che comprendono un’esposizione permanente e l’integrazione di nuove tecnologie digitali per un racconto del monumento accessibile a tutti.La leggenda del fantasma di Gavina
Come in molti castelli, non mancano le leggende neppure al Forte di Gavi. Si racconta della figlia di un re dei Franchi, Gavia o Gavina (da cui prende il nome il Comune di Gavi), che era stata costretta a sposare un pretendente scelto dal padre. Lei, in realtà, era innamorata dello stalliere così i due decisero di scappare, facendo perdere le loro tracce. Arrivati in questa zona, dove trovarono un castello quasi disabitato, decisero di andarci a vivere. La principessa era molto bella e molto dolce, tanto che il popolo del borgo di Gavi le si affezionò. Ma il timore era che il padre, una volta che li avesse ritrovati, li avrebbe uccisi entrambi o, comunque, che avrebbe ucciso lo stalliere e riportato a casa la figlia per farla sposare con il pretendente scelto. Fu Amalasunta, figlia di un altro re dei Franchi, a tenerli nascosti e salvare la coppia lasciandola vivere nel Forte.
Ufficio stampaCome e quando visitarlo
Per visitare il Forte di Gavi è necessario prenotare online, ma si paga alla biglietteria direttamente sul posto una volta arrivati per l’appuntamento della visita guidata che è obbligatoria (il tutto costa solo 5 euro, per ragazzi tra 18 e 25 anni 2 euro ed è gratuito per i minori di 18 anni, persone con disabilità e accompagnatori). Il Forte è aperto da aprile a settembre, nei giorni feriali le visite sono alle ore 08.30, 10.00, 11.30, 16.00, nei festivi alle 09.30, 11.00, 16.00, 17.30. La visita guidata, fondamentale per scoprire tutti gli aneddoti legati al Forte, non sempre comprende anche quella all’Alto Forte, in quanto questa parte è aperta al pubblico solo il secondo e il quarto weekend del mese con due visite giornaliere (10.30 e 13.00) e prevede un biglietto a parte. Il percorso di visita si svolge prevalentemente all’aperto, è consigliato quindi indossare abbigliamento e calzature adeguate.
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