Tra una settimana, mercoledì 12 agosto, anche le cialde e le capsule per il caffè saranno considerate formalmente imballaggi. Lo stabilisce il nuovo Regolamento europeo 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, provvedimento conosciuto come PPWR.
La definizione comprende sia le cialde permeabili e le unità monodose che diventano morbide dopo l’utilizzo, che le capsule rigide non permeabili, stile Lavazza o Nespresso per intenderci. La condizione è che vengano utilizzate e normalmente eliminate insieme al prodotto che contengono. L’ambiguità che esiste da anni dovrebbe essere così risolta. Una capsula piena di caffè usato poteva infatti essere vista come parte del prodotto, piuttosto che come contenitore. Bruxelles ha scelto di intervenire proprio perché questi articoli finiscono spesso nei rifiuti insieme ai residui, con il rischio di contaminare sia ciò che è destinato al riciclo che quello che è destinato al compostaggio.
Il cambiamento non implica però che dal 12 agosto tutte le capsule possano finire nello stesso bidone. Il materiale di cui sono composte continua a fare la differenza e bisognerà seguire le indicazioni riportate dal produttore, verificando anche le regole applicate dal proprio Comune. Nell’immediato infatti rimarrà valido il sistema italiano di etichettatura ambientale. Secondo le indicazioni operative del Conai, cialde, capsule e bustine diventate imballaggi dovranno riportare il codice identificativo del materiale.
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