In occasione dell’Unpacked di Londra Samsung ha presentato diversi nuovi prodotti ad alto profilo, tra smartphone pieghevoli e smartwatch, e non sono mancate nemmeno le anticipazioni sugli occhiali smart basati su Android XR. In occasione degli incontri con la stampa a ridosso dell’evento sono saltati fuori diversi altri dettagli degni di nota; il report del Korea Times si è rivelato particolarmente ricco in questo senso.
Choi Jae-in, responsabile del team di ricerca e sviluppo dedicato alla realtà estesa di Samsung, ha spiegato che i nuovi occhiali non sono stati concepiti come un dispositivo autonomo destinato a sostituire lo smartphone. Al contrario, il prodotto sarà progettato per funzionare come un’estensione naturale del telefono, sfruttandone hardware e servizi. Il colosso sudcoreano punta a differenziarsi dai concorrenti, in particolare da Meta, facendo leva proprio sulla maturità dell’ecosistema Galaxy. Gli utenti potranno per esempio controllare alcune funzioni dello smartphone attraverso gesti effettuati con un Galaxy Watch, come scattare fotografie, gestire la riproduzione musicale o rispondere alle chiamate. Anche Galaxy Buds, Samsung Notes, Gmail e Google Maps saranno supportati.L’approccio adottato da Samsung è quello noto come “split computing”. Le operazioni più semplici e leggere saranno gestite direttamente dal chip a bordo degli occhiali, mentre quelle più impegnative, come l’elaborazione delle immagini, la traduzione in tempo reale e le funzioni di navigazione AI, verranno gestite direttamente dallo smartphone associato. Questa scelta consente di mantenere peso e dimensioni contenuti, evitando al tempo stesso problemi di temperatura e di autonomia tipici dei dispositivi indossabili più potenti.
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