Il Piano Urbanistico di una città rappresenta di per se un momento di confronto e di dibattito, prima di natura culturale e solo poi politico. Sono molteplici le riflessioni che possono essere di interesse collettivo, in un momento di tale rilevanza per la nostra collettività.
Una congiuntura di crisi che implicherà per forze di cose una reale trasformazione politica ed economica.
Il PUC è da inquadrarsi all’interno di in un periodo storico dalle peculiarità uniche, e dovrà funzionare come uno strumento utile ad aggredire la crisi politica ed economica che attanaglia anche la nostra città.
Diamo quindi il giusto riconoscimento ad un’amministrazione comunale che ha voluto fornire all’intera città una leva per promuovere lo sviluppo sociale, la tutela ambientale, la ripresa economica e quindi la generazione di un diverso approccio culturale alla gestione e modificazione del territorio.
L’invito, quindi, che formulo a tutte le forze che hanno a cuore le sorti della nostra città, anche come presidente della Commissione Urbanistica, è quello di aprire immediatamente un dibattito sulle possibilità di sviluppo che uno strumento come il PUC è in grado di dare: l’obiettivo, a mio avviso, che si pone di fronte alle classi dirigenti di Benevento è come moltiplicare gli effetti positivi che possono ricadere sui cittadini!
La gestione del nostro territorio è ancora oggi affidata ad un piano urbanistico approvato nel lontano 1970, successivamente variato nel 1986, che oggi non è più in grado di dare risposte concrete alle mutate esigenze di sviluppo della città e dei cittadini, sotto nessun punto di vista.
La normativa urbanistica è profondamente cambiata, la normativa ambientale è profondamente cambiata, così come sono profondamente mutate le sensibilità dei cittadini verso temi importanti quali il diritto alla casa, lo sviluppo sostenibile e la qualità della vita nei centri urbani.
Elementi ed interrogativi ai quali il vecchio strumento, da un certo momento in poi, non è stato capace di fornire adeguate risposte.
Ed è anche in questa breve considerazione che risiede l’importanza dell’approvazione del nuovo PUC che si pone principalmente l’obiettivo di dare a Benevento nuovi traguardi, e di collocarla in una visione di crescita che sappia coinvolgere anche quelle aree limitrofe, fuori dalla cinta murarie, posizionate nelle contrade, e nei quartieri meno centrali che fino ad oggi hanno sofferto per il ritardo nell’urbanizzazione e per l’impossibilità di recuperare quello stesso ritardo per la inadeguatezza della programmazione.
Oggi il Puc punta a dare una risposta ed una speranza.
Isidoro Fucci
Presidente Commissione Urbanistica
Gruppo Consiliare “Lealtà per Benevento”
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