L’impostazione che è stata impressa al convegno “Fiume Calore e ambiente urbano”, svoltosi ieri al Teatro Comunale ed organizzato dal Comune di Benevento risulta ad “Altrabenevento -associazione per la città sostenibile contro il malaffare” piuttosto datata e svilente nei confronti dei numerosi e qualificanti aspetti ambientali dei fiumi che attraversano la Città.
Attardarsi, durante il convegno, ad analizzare principalmente le tematiche di pressione antropica che i nostri corsi d’acqua hanno subito e continuano a subire non rende merito a quanto i nostri fiumi producono giorno dopo giorno per la qualità ambientale di Benevento. Non possiamo dimenticare che il Sabato ed il Calore smaltiscono, e soprattutto depurano, quasi tutti gli scarichi fognari della Città di Benevento in maniera del tutto naturale grazie alle loro capacità di autodepurazione e di fitodepurazione oltre che contribuire fortemente ad ossigenare l’atmosfera cittadina.
Inoltre bisogna ricordare che il corso del Calore che attraversa la Città è parte del principale Corridoio Ecologico Regionale Trasversale che connette come un grande ponte biologico il versante tirrenico con quello adriatico della nostra penisola e che tale funzione gli è riconosciuta ormai da tempo dalla pianificazione territoriale sia regionale che provinciale.
Pertanto appare del tutto ingeneroso ricordare, come è stato fatto durante il convegno, che i beneventani si ricordano dei fiumi solo quando c’è la nebbia in città ma è bene che i nostri amministratori imparino ad apprezzare e soprattutto a valorizzare gli aspetti naturalistici che i nostri corsi d’acqua ci offrono a cominciare dalla presenza stabile degli aironi cinerini che volteggiano sulle anse fluviali.
Altrabenevento organizzerà un apposita iniziativa sul tema ed intanto ha già prodotto a questo proposito, proprio ieri, la proposta di una carta della Rete Ecologica Provinciale contenuta in un documento di osservazioni presentato nell’ambito delle consultazioni che la Provincia sta effettuando propedeutico alla redazione del Rapporto Ambientale della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) di Benevento.
La redazione della Carta della Rete Ecologica Provinciale (REP), infatti, permette di connettere i nostri fiumi e nel complesso il sistema idrografico provinciale con le aree dei Parchi Regionali e le oasi naturalistiche presenti sul territorio beneventano.
Stiamo parlando di un’infrastruttura ecologica portante, di connessione con la rete ecologica nazionale, infatti la rete ecologica così sistematizzata rimanda ad un sistema, aperto territorialmente, di relazioni tra i differenti elementi biologici e paesaggistici.
Gli elementi costitutivi del Sistema Ambientale una volta connessi mediante la Rete Ecologica Provinciale saranno messi alla base, nell’ambito delle scelte pianificatorie che si svolgono a livello comunale e provinciale, per il loro carattere di strategicità ambientale ed andranno a determinare le scelte del sistema urbanistico: insediativo, infrastrutturale, produttivo e dei servizi che definiranno per il futuro l’assetto del territorio sannita.
Testi ed immagini Copyright [...]
Articoli Correlati
- Ambiente, a Trieste la Summer School di ISPRA su ecosistemi marino-costieri e cambiamenti climatici
- Stati generali della Mobilità Sostenibile
- A ISPRA il Premio Nazionale per la Salvaguardia dell'Ambiente e del Territorio della SIGEA-APS
- Nuovo studio sulla diversità genetica del riccio europeo in Italia
- Là Fuori - Festival delle Scienze e dell'Arte
- Prima serie di documentari ISPRA sul monitoraggio della biodiversità
- Verde urbano, Ambiente, Paesaggio tra Governance e Territorio
- La Riserva Naturale Selva del Lamone: un ecosistema plasmato dal vulcanismo
- La natura della città democratica
- Esenzione dalla Ballast Water Management Convention
