Per il popolo delle libertà è il simbolo del malgoverno del centro sinistra nella nostra regione. Gli amici del Partito democratico lo difendono ma comunque per molti è una presenza ingombrante. Tanto è vero che molti sono certi che Veltroni nel suo intervento del nove aprile in piazza Plebiscito a Napoli vorrebbe annunciare le dimissioni di Bassolino, subito dopo il voto del 13 e del 14 Aprile. Ma il governatore non ha alcuna intenzione di lasciare, almeno per il momento. E lo ha ribadito nel corso di un incontro pubblico che ha tenuto a Benevento, a villa dei Papi, con gli amministratori locali. Ad accoglierlo il sindaco di Benevento, Pepe, che sembra continuare la marcia di avvicinamento al Pd, il suo vice Raffaele Del Vecchio ed il presidente uscente della provincia, Carmine Nardone. In platea, tra gli altri l’onorevole Costantino Boffa e gli amministratori di tanti comuni sanniti. Argomento principale dell’incontro i fondi strutturali europei 2007 2013. Fondi che potrebbero permettere, definitivamente, al Sannio di fare il grande salto. Di lasciare l’arretratezza del passato per proiettarsi nel futuro. E proprio Villa dei Papi, sede del Marsec, la stazione satellitare sannita, ad essere l’emblema del grande salto che il Sannio si appresta a fare. Durante la campagna elettorale, parlare di finanziamenti, sembra essere come promettere a vuoto.
Ma questa volta è diverso il Meridione sta per essere investito da questa pioggia di milioni di euro. E si tratta dell’ultima grande occasione per il nostro sud di tentare di risollevarsi ed agganciarsi alle grandi direttive dello sviluppo. E per tornare a Bassolino, quindi, lui sembra intenzionato ad essere di questa partita. I prossimi mesi saranno cruciali ed il governatore non ha la minima intenzione di lasciare ad un commissario la gestione della regione. Nonostante quel che dice Veltroni, il presidente resterà al suo posto a meno che non perda la fiducia in consiglio. Probabilmente resterà a palazzo Santa Lucia sino alla primavera del 2009 quando si voterà per il parlamento europeo. In quel caso lasciare la giuda della giunta per un seggio all’europarlmento potrebbe sembrare meno indolore di oggi. Ma facendo questo Bassolino si carica sulle sue spalle, l’esito elettorale del 13 e del 14 giugno. Se il partito democratico dovesse perdere la Campania, gran parte della responsabilità ricadrebbe su di lui. Ma Bassolino è un lottatore e sii batterà sino all’ultimo secondo utile.
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