Nell’ambito della più ampia attività di controllo del territorio finalizzata a reprimere i reati contro il patrimonio, i Carabinieri della Stazione di Sant’Agata dei Goti hanno identificato e tratto in arresto in flagranza per furto aggravato Renato Orefice, 36enne di Napoli, celibe, disoccupato, pregiudicato.
L’uomo è stato bloccato nel centro saticulino poco dopo aver messo a segno un furto di oltre 200 mattoni di cotto antico, rimossi dal pavimento di un antico palazzo, disabitato, di proprietà del Comune, sito nel centro storico.
Orefice, dopo aver caricato la refurtiva su un motocarro di sua proprietà, stava cercando di allontanarsi, probabilmente per fare rientro alla città di origine, allorquando nell’uscire dal centro storico è stato fermato dai militari operanti. Accompagnato in caserma è stato dichiarato in arresto e trasferito alla Casa Circondariale di contrada Capodimonte.
La refurtiva, interamente recuperata è stata riconsegnata a personale del Comune mentre l’autocarro sottoposto a sequestro. Nel corso dell’espletamento delle formalità di rito è emerso che l’autocarro era provvisto di un certificato e contrassegno assicurativo falso. Pertanto l’Orefice è stato anche deferito all’A.G. per uso di atto falso.
Allo stesso è stato inoltre notificato l’inizio del procedimento finalizzato ad inibire per tre anni il ritorno nel comune di Sant’Agata dei Goti.
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