In apertura dei lavori, il presidente della Provincia Aniello Cimitile ha voluto presentare al Consiglio il nuovo Segretario generale della Provincia, Claudio Uccelletti, proprio oggi insediatosi, e salutare il Segretario Iannella e i dirigenti Fuschini e Muollo, che hanno lasciato la Provincia per raggiunti limiti d’età, ringraziandoli per il lavoro svolto alle dipendenze dell’ente.
Si è poi passato allo svolgimento della interrogazione del consigliere Lucio Rubano relativa alla mancata pubblicità del bando di selezione per l’ammissione alla partecipazione ad un Corso di formazione per il PIT Parco regionale del Matese. Il consigliere ha affermato che solo dopo la sua protesta e quella di altre Autorità il Parco regionale del Matese, al quale la Provincia di Benevento partecipa con un consigliere di Amministrazione, ha provveduto a riaprire i termini della pubblicità della partecipazione al Corso e che, pertanto, a suo dire, l’intera procedura andava invalidata. Pertanto, Rubano ha chiesto alla Provincia di intervenire perché ciò accada. Ha risposto l’assessore Gianluca Aceto, il quale ha riconosciuto la veridicità delle affermazioni del consigliere; ha negato che la Provincia fosse informata di questa vicenda ed ha assicurato sull’intenzione di investire direttamente la Regione Campania di quanto accaduto. L’interrogante si è dichiarato solo parzialmente soddisfatto, perché, ha detto, attende che la Provincia richieda ufficialmente l’annullamento di tutti gli atti.
Si è quindi discussa la interpellanza della consigliera On. Erminia Mazzoni relativa alla gestione del Por Campania 2000-2006 ed all’utilizzo di personale interinale per il disbrigo delle pratiche di finanziamento per l’agricoltura. L’interrogante ha sostenuto che i criteri di selezione per nuove risorse umane con prestazioni lavorative a termine presentavano palesi incongruenze in un atto deliberativo assunto alcuni mesi fa dalla precedente Amministrazione, la quale ammise l’errore e ritirò l’atto, riproponendolo con formulazione diversa. Questo, però, ha sostenuto l’interrogante, non ha sopito le polemiche anche di fonte sindacale, al punto che si sostiene che già siano noti i nomi degli assunti a termine, gli stessi che nei quattro anni precedenti avevano svolto il medesimo lavoro. Questo comportamento della Giunta, secondo la interrogante, non è congruo rispetto alle conclamate dichiarazioni di cambiamento, trasparenza e di innovazioni della nuova Giunta Cimitile.
Ha risposto l’assessore alle politiche agricole Carmine Valentino. Questi, dopo aver corretto alcune imprecisioni in cui, a suo dire, la interrogante sarebbe incorsa circa la natura del rapporto giuridico pregresso, ha affermato che la Provincia ha seguito con rigore tutte le procedure di pubblicizzazione richieste dalla legge per la individuazione di una Società di lavoro interinale cui affidare la individuazione del personale interinale. La selezione del personale, di conseguenza, ha precisato Valentino, è di esclusiva competenza della Ditta vincitrice della gara secondo le proprie procedure. “A me – ha detto Valentino - i nomi non interessano”. Il ricorso a personale interinale a tre mesi, peraltro, ha spiegato Valentino, si rende necessario per la mole del lavoro pregresso e perché, entro il 15 novembre, si dovrà completare il rendiconto all’Unione Europea di una straordinaria stagione di investimenti pubblici che ha visto la Provincia assicurarsi il 48% del finanziamento globale del POR 2000-2006 per 400 milioni di Euro. Il tutto nella massima trasparenza come attestato in una duplice occasione dal controllo della Corte dei Conti europei.
La interrogante si è dichiarata insoddisfatta ed ha preannunciata la presentazione di una mozione finalizzata ad individuare il fabbisogno del personale dell’ente secondo la pianificazione triennale.
Si è quindi discusso l’interpellanza del Consigliere Spartico Capocefalo relativa al progetto di Villaggio turistico “Bios”, che, in un primo tempo, si pensava dovesse sorgere a Pesco Sannita e successivamente fu localizzato a Benevento con l’assegnazione alla stessa Pesco Sannita di un altro investimento, il Villaggio dell’Artigianato. L’interrogante ha sostenuto la nullità radicale di tutti gli atti posti in essere fino ad oggi, in quanto un Accordo tra gli enti locali interessati non fu ratificato dai rispettivi Consigli Comunali. Sulla correttezza dell’operato dell’Amministrazione, ha relazionato l’ing. Pompilio Forgione, assessore alle infrastrutture, il quale ha esposto tutte le diverse tappe della vicenda, destinata a creare, con il pieno accordo della Federazione Italiana Rugby, un Centro sportivo ed un vera e propria Scuola di questa disciplina sportiva che tanto lustro ha dato e ancora continua a dare alla città.
L’interrogante si è dichiarato insoddisfatto ed ha preannunciato la presentazione di una mozione.
Su proposta del consigliere Erminia Mazzoni, infine, con voto unanime, il Consiglio ha discusso un argomento al di fuori dell’ordine del giorno e relativo alla richiesta di sospensiva alla Regione Campania del blocco delle attività estrattive in Provincia di Benevento, disposto in attesa che entri in vigore una nuova legge regionale in materia. La cosa singolare ha spiegato la Mazzoni è che viene penalizzata con questo blocco proprio la Provincia di Benevento che si è dotata di un Piano cave, unica in Campania, sin dal 1995 e che provvede con tale Piano a regolamentare ampiamente la materia estrattiva anche in questa fase transitoria.
Su tale posizione si è espresso l’assessore alle attività produttive Carmine Valentino, il quale ha ricordato che la Giunta provinciale ha già votato formalmente un atto analogo ed ha sollecitato il Consiglio regionale a rimuovere gli ostacoli alle attività estrattive nel Sannio. Riunioni in tal senso già si sono svolte in Regione, ha quindi detto l’assessore. Il presidente Aniello Cimitile, dal canto suo, ha ricordato come su questo tema vi sia piena sintonia tra il mondo del lavoro ed il mondo datoriale e che il danno che il blocco provoca all’economia locale è davvero insostenibile.
Su queste posizioni si sono dichiarati tutti d’accordo: il capogruppo del PD Claudio Ricci ha affermato che il Sannio di tutto ha bisogno ma non di bloccare quel poco che ha; il capogruppo UDEUR Alfredo Cataudo ha ricordato che il Consiglio regionale era stato già sollecitato in questa direzione sia dalla presidente Lonardo che dal consigliere Errico.
Pertanto, la delibera di voti è stata approvata all’unanimità.
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