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Politica

Benevento, vicenda Piazza Duomo: Gli ‘innocenti’ hanno rotto il silenzio: accertare danni, ritardi e responsabilità’

Gli ‘innocenti’ hanno rotto il silenzio. E hanno parlato con chiarezza sulla vicenda di piazza Duomo, partendo, ovviamente, dall’ultimo pronunciamento, quello del Consiglio di Stato che, accogliendo la richiesta di sospensiva, ha accertato e attestato la regolarità degli atti adottati dalla giunte di centrodestra, quelle guidate dai sindaci Viespoli e D’Alessandro. Ma torniamo agli “innocenti”: oggi ve ne erano tre, Boccalone, Capezzone e D’Alessandro, assolti pienamente, come è noto, anche sotto il profilo penale. Con loro, a Palazzo Mosti, Ettore Martini, oggi consigliere, all’epoca dei ‘fatti’ commissario politico di An, Fernando Petrucciano, capogruppo consiliare dal 1996 al 2001 e negli anni successivi, assessore all’urbanistica, titolare quindi della presentazione in consiglio del progetto ‘Gabetti e Isola’ e Gino De Minico, assessore ai lavori pubblici nell’esecutivo D’Alessandro, solidale con gli ex imputati in quanto destinatario – come egli stesso ha tenuto a precisare – di una gogna mediatica da parte dell’allora opposizione (oggi maggioranza) per le opere che hanno poi cambiato il volto del centro storico della città: la riqualificazione di corso Garibaldi e il recupero di Palazzo Paolo V. L’argomento centrale era, però, quello di piazza Duomo. E in tutti gli interventi è emerso il rammarico per un’opera storica per la città, che oggi avrebbe già potuto vedere la luce. Di qui la necessità e l’urgenza di ricercare e denunciare non solo le responsabilità politiche (‘in capo alla giunta Pepe’), ma anche di quantificare i danni arrecati alla collettività, con l’incredibile sequela di denunce, ricorsi, controricorsi e manovre dilatorie, e, last but not least, far emergere e rimuovere l’incredibile conflitto di interessi che colpisce l’attuale dirigente del settore Urbanistica, Nazzareno Lanni, in un recentissimo passato, propugnatore e propagatore del ricorso al Tar. ‘Tra i primi a gioire per l’esito della procedura dinanzi al Tribunale amministrativo regionale – ha affermato Nicola Boccalone – vi fu proprio Lanni, che firmò di suo pugno, non solo come avvocato, un comunicato stampa di vittoria. Quell’entusiasmo è stato addirittura premiato, visto l’ascesa alla posizione di vertice all’interno della struttura tecnica. Ma resta il problema dell’ennesimo ritardo procurato alla realizzazione dell’opera’. E sullo stessa lunghezza d’onda si sono posizionati Fernando Petrucciano (‘Lanni si deve dimettere. Senza se e senza ma’) e Sandro D’Alessandro, quest’ultimo, però, operando un distinguo. ‘Non riesco a comprendere chi si debba dimettere prima: l’avvocato, il politico o il dirigente Lanni’. D’altronde, come potrebbe Lanni svolgere serenamente il suo operato di dirigente del settore urbanistica, se qualche mese fa (ottobre 2007) salutava la sentenza del Tar (poi ribaltata dal Consiglio di Stato) con ‘vivo compiacimento e grande soddisfazione’ e non solo, evidentemente, per essere il legale di fiducia dei proprietari di immobili vicini all’area del Duomo? Se il ‘conflitto d’interessi è palese’ non molto difficile è risultato ai conferenzieri far emergere le responsabilità politiche. ‘Uno dei primi atti del sindaco Pepe – ha affermato Boccalone - fu quello di rinegoziare con la Regione Campania le risorse assegnate al Pit asse città, destinando i fondi di piazza Orsini per altri progetti che, noi, come compagine di centrodestra, avevano ritenuto importanti ma non prioritari come il recupero e la riqualificazione delle aree nodali. Questo accadeva tra giugno e settembre 2006. Poi a febbraio 2007, nella delibera di giunta municipale 24, scoprimmo che il mancato inserimento di piazza Duomo nel piano triennale era frutto – così sostenevano – di un mero errore materiale’. Da ciò deriva il giudizio che, più verosimilmente, da parte del centrosinistra c’è stata la volontà di depotenziare l’attività svolta dal centrodestra e che era sfociata addirittura nella consegna dei lavori il 25 maggio del 2006. E c’è anche la spiegazione. L’attuale maggioranza è l’opposizione di ieri che, ‘informata sui fatti’, ha proceduto a denunce e ricorsi. E che addirittura volle convocare un consiglio comunale sulla ‘questione morale’. ‘Quando sento parlare il sindaco Pepe di discontuinità rispetto alla precedente amministrazione - ha affermato, dal canto suo, Roberto Capezzone – me ne rallegro. Perché noi difendiamo il metodo di piazza Duomo, vale a dire il grande sforzo politico, culturale e progettuale, loro hanno altre procedure come dimostra l’atteggiamento tenuto finora sul Puc’. Ettore Martini ha invece puntato l’attenzione su alcune recenti dichiarazioni del sindaco Pepe. ‘Gli auguro di vivere lo stesso disagio che abbiamo vissuto noi, da innocenti, in un processo durato anni e anni, che configurava accuse infamanti e che ha influito anche sul voto del 2006’. E pure De Minico è tornato sul ruolo che la maggioranza di oggi svolgeva da opposizione. ‘Hanno finanche patrocinato la raccolta di firme per impedire la ripavimentazione del corso Garibaldi. Attualmente, stanno facendo di peggio, con l’oblio decretato a Palazzo Paolo V che doveva tornare a essere il palazzo di città’. Da Fernando Petrucciano, oltre che il severo richiamo alle responsabilità del dirigente Lanni, è venuto anche il ricordo dell’approvazione in consiglio comunale del progetto di piazza Duomo e piazza Orsini. ‘Era evidente che quell’opera andava oltre il valore che si assegnava all’area, perché riammagliava il riqualificato corso Garibaldi con le aree sottostanti, destinatarie di idee concorsuali di pregio. Aver fermato tutto è stato un delitto’. La conclusione è toccata all’ex sindaco Sandro D’Alessandro. ‘Quando a maggio 2006 aprimmo il cantiere, eravamo tutti convinti di aver segnato un grande momento nella storia della città. Poi particolarismi ed egoismi hanno rovinato tutto. Mi auguro che, anche alla luce dell’ultima sentenza, si metta tutto da parte e si possano avviare i lavori’.

fonte www.82cento.it - cronaca - politica - sport - informazione - ultime notizie

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