I socialisti del Nuovo Psi, stigmatizzano il consapevole e pericoloso atteggiamento tenuto dai rappresentanti istituzionali, sia in ambito nazionale che regionale, accomunati dal granitico arroccamento su posizioni di potere non direttamente suffragate dal riconoscimento popolare.
L’ attuale sistema elettorale, tanto a livello centrale, che nella sua diramazione regionale, consente, infatti, ad una ristretta cerchia di oligarchi di individuare, senza il vincolo rappresentato dalla
ricerca del necessario consenso, dell’ ormai obsoleta e sorpassata, base di partito, candidature, posizioni blindate, permettendo di ideare altri astuti equilibrismi politico – elettorali, che stridono, però, in maniera assordante con la limpida legittimazione popolare, manifestata mediante l’ apposizione della preferenza sulla scheda elettorale.
L’ espressione diretta e non mediata di una opzione preferenziale, non può non costituire, tuttavia, un fondamentale presupposto per chi voglia svolgere pienamente, in nome e per conto dei cittadini - elettori, il complesso e delicato ruolo di rappresentante del popolo nelle istituzioni democratiche. Questa troppo estesa pratica, finisce, per di più, con il collidere, anche, con il tanto abusato e
sbandierato concetto di meritocrazia, che viene continuamente vagheggiato quale moralmente degna base di ogni attività professionale e/o paraistituzionale. Non si comprende, però, perché tale indispensabile caratteristica non debba, naturalmente, contraddistinguere, anche, l’ essenziale compito che ogni rappresentante istituzionale è chiamato a svolgere.
La tanto spesso denunciata crisi della politica, risiede, infatti, anche nella graduale scomparsa di un’ autorevole e diffusa percezione del più alto significato della rappresentanza politica, mortificato troppo spesso da sciagurate logiche partitocratiche, che hanno finito per far degenerare miseramente anche il livello di conoscenza e padronanza politica delle attuali classi dirigenti.
Il gravoso compito di rappresentare i cittadini, si è progressivamente trasformato, anche a causa del particolare momento storico, caratterizzato da una avvilente carenza occupazionale, in un’ ottima occasione per chi possa vantare amicizie o colleganze rilevanti.
Tale, ormai, annosa pratica, ha condotto, quindi, ad un fin troppo chiaro impoverimento della statura politica delle classi dirigenti, rintracciabile in ogni livello istituzionale. I socialisti sanniti del Nuovo Psi, intendono, per ora, sollevare l’ attenzione sul modello elettorale regionale, il quale, fornisce, mediante il famigerato meccanismo del ‘ listino ’, un valido ombrello protettivo ai diversi ras e notabili di zona, che possono sottrarsi, in tal modo, al faticoso quanto essenziale giudizio popolare.
Per tali ragioni, il Nuovo Psi,sannita invita, facendo appello al loro senso di responsabilità istituzionale ed alla loro onestà intellettuale, i rappresentanti regionali, diretta espressione del
nostro territorio, a considerare con la debita attenzione la questione e a perorare questa legittima causa nelle sedi appropriate. Intendiamo far notare, infatti, con tutta la modestia del caso, ma con altrettanto ferma determinazione, alla presidente del consiglio regionale, Sandra Lonardo, al capogruppo dell’ Udeur in consiglio regionale, Fernando Errico ed ai consiglieri di minoranza Luca Colasanto e Mario Ascierto Della Ratta, come intollerabile sia, per un Paese democratico, libero, e che pretenda di definirsi moderno, l’ eventualità che possa realizzarsi ciò che, al massimo, può apparire concepibile in realtà terzomondiste.
E’ inverosimile, infatti, che l’unico strumento attribuito ai cittadini per affermare la loro libera preferenza elettorale, sia in tal modo condizionato dalle oscure logiche imposte dalle segreterie di partito, le quali indicano le nomine dall’alto, in base ad ignote distinzioni, il più delle volte, non ispirate a parametri meritocratici.
Il nuovo Psi, intende, quindi, manifestare il proprio futuro impegno per tenere alta l’attenzione su questa problematica, concernente, solo un’ indispensabile e basilare facoltà partecipativa, il voto consapevole, ma complementare e strumentale al regolare esercizio di altri peculiari effetti, che discendono, in maniera immediata, dalla scelta elettorale. Il Nuovo Psi, si riserva di porre in essere tutte le iniziative che risultino necessarie per scuotere le coscienze sociali
ed in particolare quelle di chi abbia assunto, magari per una benevola combinazione, il delicato ruolo di rappresentare la tante volte mortificata ‘volontà generale’ di rousseauiana memoria.
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