Egregio Onorevole,
ho letto con grande attenzione le critiche da Lei rivolte alle decisioni assunte dal Ministro Gelmini sul maestro unico alle elementari, sul grembiule per tutti, sul voto in condotta, sul voto in decimi anche alle medie e sull’eliminazione degli sprechi nella scuola e devo confessare che hanno suscitato grande preoccupazione e profondo malessere nella mia famiglia (dove vi sono tre ragazzi che frequentano la scuola statale primaria e secondaria).
A leggere le cifre da Lei snocciolate (riduzione di 87 mila cattedre e riduzione di 44 mila posti di personale Ata nei prossimi tre anni) sembra che una banda di lanzichenecchi abbia occupato la cittadella scolastica con il malcelato intento di far diventare un ambito di educazione luogo di ‘formazione’del cittadino perfetto per il regime berlusconiano.
C’è stata una vera e propria filippica contro le decisioni assunte dal Ministro dell’istruzione. Un mucchio di belle frasi, si è volato alto e non si sono fatti sconti di nessun tipo. Alcune citazioni : ‘…E’ un triste provvedimento…che produrrà una forte e drammatica frattura nella scuola italiana…mai un Ministro della Repubblica era riuscito in pochi mesi a produrre danni così gravi al sistema formativo italiano’; ‘il maestro unico non è adeguato a rispondere alle domande dei nuovi saperi cognitivi…’; ‘…il monismo didattico-metodologico non è adeguato a rispondere alle domande dei nuovi saperi cognitivi’.
Un vero e proprio scenario di guerra che finisce per gettare nello sconforto anche il più ottimista dei cittadini-lettori e che mi obbliga a rivolgerle alcune domanda: perché i ragazzi italiani di oggi, nonostante i tre maestri, sono da tutti considerati i più somari d’Europa??? Perché negli ultimi dieci anni, i costi del sistema scuola in Italia sono cresciuti del 30 per cento senza che ci fosse anche una crescita qualitativa???
E, infine, per dare a tutti la possibilità di lavorare con serenità vale la pena sottolineare che i tagli da Lei ricordati non porteranno ad alcun taglio dei posti di lavoro. Il personale che verrà tolto, infatti, come è stato ben chiarito dal Ministro Gelmini, sarà impiegato in altri settori dell’amministrazione statale.
E mi consenta di ricordarle che anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico, ha ribadito la necessità ‘di un contenimento della spesa per la scuola che deve anche puntare ad un miglioramento della sua qualità’.
Per tali motivi mettiamoci tutti a lavorare senza farci accecare dalla faziosità ideologica e dalle appartenenze politiche per costruire una scuola migliore e una nuova classe dirigente all’altezza dei tanti e gravosi problemi che già si profilano all’orizzonte del nostro Paese.
Amedeo Ceniccola
Responsabile Enti Locali F.I.-PdL Benevento
Presidente circolo Giovane Italia ‘B. Craxi’
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