Il Consiglio di Stato ha sentenziato che il palazzo Passarelli costruito sul viale Atlantici, è abusivo rigettando le tesi della ditta ed anche quelle della Amministrazione Comunale che anche su questa vicenda, come per Zamparini e il PRU di via Galanti, è stata di fatto in continuità con le passate amministrazioni.
I tecnici comunali dell’Ufficio di Vigilanza Edilizia, a giugno ed agosto 2006, avevano comunicato senza tentennamenti che le autorizzazioni rilasciate per costruire l’ecomostro sulla valle del Sabato, non erano legittime perchè rilasciate per una presunta “ristrutturazione edilizia” mentre, nella realtà si trattava di una “nuova costruzione”. Quei tecnici, infatti, spiegarono varie volte, che la “ristrutturazione” può anche prevedere l’abbattimento integrale dell’edificio che però deve essere ricostruito con la stessa sagoma, cioè la stessa altezza, la stessa larghezza e la stessa profondità. Il palazzo Passarelli è invece, inoppugnabilmente, più alto di due piani rispetto all’edificio preesistente perchè i tecnici progettisti e quelli che hanno esaminato ed autorizzato la costruzione, hanno ritenuto che si potesse “lievitare” la sagoma, cioè alzarla di due piani, aggiungendo i garage che non avrebbero comportato aumento di volumetria.
La posizione della Vigilanza Edilizia Edilizia fu subito censurata dall’allora assessore all’Urbanistica, Aldo Damiano e dal Consigliere Gennaro Santamaria il quale, come aveva già fatto in altre occasioni, ironizzò sulle competenze di quei tecnici che relazionano “come se fossero la Cassazione”
Il Sindaco Fausto Pepe, invece, in un primo momento sposò le tesi della Vigilanza Edilizia, dichiarando che non condivideva quelle autorizzazioni e che non avrebbe più consentito che al Settore Urbanistica vi fossero tecnici che rilasciano atti illegittimi, poi, come normalmente succede, ci ha ripensato. E così i lavori bloccati dalla Vigilanza Edilizia furono ripresi con un provvedimento del Segretario Generale su parere dell’avvocato Andrea Abbamonte e continuarono incessantemente anche nei giorni di Ferragosto.
Successivamente l’attuale Amministrazione si è costituita al TAR e al Consiglio di Stato, sostenendo le ragioni della ditta, contro un gruppo di cittadini che ha difeso egregiamente gli interessi pubblici.
Ora il Consiglio di Stato ha stabilito che quella costruzione è illegittima, perché quei garage fanno volume e quindi andava applicata non più la norma sulle “ristrutturazioni” ma quella per la costruzione di un edificio ex novo che, secondo gli strumenti urbanistici del Comune di Benevento, doveva essere comunque, molto più piccolo di quello autorizzato.
Alla fine, hanno avuto ragione il Comitato dei cittadini sostenuto da Giovanni Zarro, e l’Ufficio di Vigilanza Edilizia; hanno avuto torto la ditta Passarelli, i tecnici e gli amministratori del centrodestra che rilasciarono le autorizzazioni, l’assessore Damiano e il Sindaco Fausto Pepe. Ora quel palazzo deve essere abbattuto e Passarelli chiederà il risarcimento del danno subìto. Chi paga?
Gabriele Corona- coordinamento provinciale
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