Apprendo dal TG Campania che domani - 3 novembre - 40 parlamentari di entrambi gli schieramenti politici si incontreranno con l’Assessore Regionale al Turismo per definire un accordo bipartisan per lo sviluppo del turismo in Campania e decidere come e dove spendere più di un miliardo di euro che la comunità europea nei prossimi anni farà arrivare in regione Campania.
Una straordinaria opportunità per nostre comunità che vivono un profondo stato di sofferenza (basti pensare alla crisi che ha colpito il settore vitivinicolo con le uve pagate ai coltivatori a prezzi inferiori di quelli accordati circa 20 anni orsono) e da ciò nasce forte l’esigenza di mettere da parte le gelosie partitiche, di volare sopra il clientelismo per dar vita ad un progetto capace di garantire questi eccezionali finanziamenti alla gente sannita.
In altre parole, deve essere a tutti ben chiaro che questi straordinari fondi (messi a disposizione dall’Unione Europea) non arriveranno se i rappresentanti del Sannio non avranno l’intelligenza politica di dar vita ad un progetto che vada al di là del finanziamento a pioggia e, nel contempo, sappia intercettare anche l’interesse di qualche imprenditore privato che, con un’operazione di project financing, possa produrre nuova occupazione in un territorio interessato da rilevanti crisi aziendali. Sta di fatto che dopo tanti convegni nessuna proposta concreta è stata avanzata oltre a quella dei “borghi antichi” che da anni è all’attenzione del governo regionale …e poiché il tempo stringe consentimi di gettare un sasso nello stagno per vedere l’effetto che fa.
Una nuova idea, a mio avviso, potrebbe essere quella di realizzare una “Città di Bacco” nel Sannio da allocare nel cuore del distretto vitivinicolo del Guardiolo e del Solopaca DOC e intesa come un parco a tema ricco di fascino dove poter accogliere il turista del vino e che può attrarre qualche milione di visitatori all’anno. Un progetto di qualità unico nel suo genere nel Centro-Sud che si propone di realizzare un’interazione tra l’attività agricola, la produzione del vino e la sua commercializzazione –con il turismo, la cultura e il terziario e che, in buona sostanza, dovrà prevedere moderne strutture produttive e spazi per l’accoglienza del pubblico incorniciate da ampi giardini ed armonicamente integrate nella meravigliosa cornice ambientale compresa tra il massiccio del Matese e il sistema montuoso del Taburno. In poche parole, un progetto unico nel suo genere che può segnare una svolta epocale nelle nostre Comunità, aprire un orizzonte nuovo per i nostri viticoltori e dare all’imprenditoria locale la possibilità di ampliare i propri interessi economico-finanziari.
Amedeo Ceniccola
Responsabile Enti Locali- F.I.-Benevento
Presidente circolo Giovane Italia “B. Craxi”
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