Esma ed Eba: “Revisori e board comunichino stress in bilancio” Quifinanza.it - 06/04/2020 16:41:30

Esma ed Eba: “Revisori e board comunichino stress in bilancio”

(Teleborsa) – Attenzione ai bilanci e alle comunicazioni al mercato sugli effetti della pandemia da coronavirus nei bilanci, ponendo particolare accortezza agli azionisti che devono poter valutare se un titolo abbia elementi di rischio. È l’avviso che il Comitato europeo per il coordinamento della vigilanza dei revisori legali (CEOAB), ente di cui fa parte Consob, Esma (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati ) ed Eba (L’Autorità bancaria europea) hanno diramato con note ufficiali, separate ma coordinate, con cui hanno elaborato le linee guida delle comunicazioni ai mercati nell’attuale situazione. Le autorità di controllo hanno infatti chiesto a revisori e board di fare particolare attenzione a bilanci e comunicazioni al mercato sugli effetti della pandemia da coronavirus nei loro bilanci. Il CEAOB ha pubblicato in data odienra “un richiamo di attenzione, nel quale sono state evidenziate le aree particolarmente importanti per lo svolgimento dei lavori di revisione, in relazione agli effetti della pandemia da Covid-19“, come si legge sul sito ufficiale. In particolare, viene richiamata “particolare attenzione dei revisori, anche in relazione agli audit dei gruppi, sulla necessità di acquisire gli elementi probativi ai fini dell’espressione del proprio giudizio, sulle tematiche di continuità aziendale, sull’adeguata disclosure degli effetti connessi agli ‘eventi successivi’, sull’importanza del confronto con i responsabili dell’attività di governance delle società nonché sulla rappresentazione degli ‘aspetti chiave’ nella relazione di revisione”. Il richiamo del CEAOB – specifica la nota – tiene anche conto dei “criteri generali indicati dall’Esma nello statement dell’11 marzo 2020, per quanto riguarda disclosure e financial reporting, nonché in quello pubblicato in data 25 marzo 2020, in merito agli effetti del Covid-19 nell’applicazione del principio contabile internazionale IFRS 9“. Esma ha infatti chiesto alle società di applicare il modello internazionale di contabilità (International Financial Reporting Standards, Ifrs) senza interpretazioni divergenti per quanto riguarda gli strumenti finanziari IFRS 9 nel contesto dell’epidemia da coronavirus. “Alla luce delle imminenti informazioni periodiche che saranno pubblicate dagli emittenti europei, si forniscono indicazioni agli emittenti e ai revisori dei conti sull’applicazione dell’IFRS 9 Strumenti finanziari, in particolare per quanto riguarda il calcolo delle perdite attese su crediti e i relativi requisiti di informativa“, si legge nella nota di Esma che si sta coordinando con l’Autorità bancaria europea (Eba) e la sua dichiarazione relativa al quadro prudenziale e alle implicazioni contabili di COVID-19. Inoltre, l’autorità di controllo ha chiarito in data odierna che “le SFT concluse tra il 13 aprile 2020 e il 13 luglio 2020 e le SFT soggette a backloading nell’ambito di SFTR rientrano anche in quelle questioni per le quali non è previsto che le autorità competenti privilegino le loro azioni di vigilanza nei confronti delle controparti” e ha richiamato “i responsabili della segnalazione e le imprese di investimento ai loro obblighi di segnalazione ai sensi di SFTR o MiFIR e di applicare generalmente un approccio basato sul rischio nell’esercizio dei poteri di vigilanza nell’applicazione quotidiana della legislazione”. L”ESMA – conclude la nota – “continua a monitorare attentamente l’attuazione da parte dei partecipanti al mercato, nonché l’impatto delle misure adottate in merito a COVID-19 per garantire l’allineamento degli obblighi di segnalazione SFT e pratiche di vigilanza nell’UE”. (Foto: © andreykuzmin / 123RF)



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