Un successo internazionale il flashmob per Dante Panorama.it - 08/04/2020 04:22:34
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Un successo internazionale il flashmob per Dante

Dal Giappone alla Tunisia, passando per la Russia e la Slovenia, il mondo accademico ha risposto con entusiamo all'iniziativa lanciata da Panorama per celebrare il Dantedì. Ma, nonostante il momento difficile, a recitare alla finestra i primi versi dell'Inferno c'erano anche tanti studenti. E persino bambini piccoli. Ecco i video, in italiano, francese e inglese, con cui l'ambasciatore Umberto Vattani, presidente della Venice International University, ha presentato l'evento:





L'italo-francese Jules, 14 anni, ha letto davanti alla porta della sua casa di Londra. L'italo-americano Matteo, 12 anni, nel suo giardino di Bruxelles. L'italo-austriaco Giorgio, 8 anni, nel bosco davanti alla fattoria del nonno. Il flashmob di Panorama per celebrare il Dantedì è stato un grande successo, con i figli dei nostri connazionali all'estero in prima fila a legge l'incipit dell'Inferno. Per non parlare dei ragazzi italiani: da Milano a Lecce, da Perugia a Bologna, da Trieste a Genova, da Legnano a Ostuni, da Sesto San Giovanni a Vasto, gli studenti delle scuole superiori hanno aderito con entusiasmo alla celebrazione di Dante Alighieri, mettendosi in gioco leggendo i primi 27 versi della Divina Commedia.Ma non sono stati solo gli studenti medi a rispondere all'appello lanciato da Marcello Bramati, il dirigente del liceo classico Faes che, assieme al collega Lorenzo Sanna, scrive per Panorama la rubrica quotidiana di consigli per lo studio da casa in tempi di coronavirus. «Il Consiglio dei ministri ha stabilito che il prossimo 25 marzo si festeggerà, per la prima volta dopo quasi 700 anni, il Dantedì» ci ha proposto Bramati domenica 15 marzo. «A scuole chiuse e città blindate, l'evento rischia di saltare. Perché non organizziamo un flashmob alle finestre per mantenere viva quest'ottima iniziativa?».Detto, fatto. Panorama ha risposto con decisione, mettendo a disposizione la sua rete di contatti per dare vita a un evento che non restasse nell'ambito dei confini nazionali, come è giusto che sia quando si tributa un omaggio a uno dei massimi interpreti della letteratura mondiale. Un aiuto preziosissimo è arrivato da Umberto Vattani, due volte segretario generale della Farnesina e oggi presidente della Venice International University, il consorzio di 18 università che ha sede sull'isola di San Servolo a Venezia, nonché presidente della Fondazione Italia Giappone. L'ambasciatore ha aderito con entusiasmo al progetto, riuscendo a coinvolgere, oltre ai rettori delle sue università, anche la rete degli Istituti italiani di cultura del ministero degli Esteri. In tal modo, il Sommo poeta ha avuto il tributo che meritava. Per l'iniziativa, che ha celebrato per la prima volta il padre della lingua italiana, si sono mobilitate le accademie di quattro continenti. Un omaggio toccante è arrivato dall'Università di Lubiana, dove il gruppo teatrale italiano Maschere nude del Dipartimento di lingue e letterature romanze ha realizzato un video, con tanto di accompagnamento musicale. Al confino nelle loro case, sedute per terra con i loro cagnolini e i loro libri, cinque studentesse (una delle quali in Serbia) hanno letto l'incipit della Divina Commedia con un ottimo italiano e una grande capacità espressiva. Sempre dalla Slovenia, il poeta Boris A. Novak, docente di Letteratura e vice-presidente del Pen International, ci ha mandato un testo in cui racconta come Dante sia stato una grande ispirazione per il suo poema epico Vrata nepovrata (le porte senza ritorno). Molto divertente, ma anche molto dotto, è stato il contributo del professor Hammadi Agrebi, ispettore generale e formatore di docenti di italiano in Tunisia, che attraverso l'istituto italiano di cultura di Tunisi, ci ha fatto pervenire tre video. Vestito da Dante Alighieri con tanto di corona di alloro in testa, il professore tunisino non si è limitato a leggere la Divina Commedia. Ha fatto anche un'interessantissima lezione su come la cultura araba ha influenzato Dante Alighieri, citando pure il poeta siriano Abul-Ala' al-Ma'arri che due secoli prima della nascita di Dante nell'Epistola del perdono aveva narrato un viaggio nell'Aldilà. Circostanziato l'intervento video di Kate Elwood, docente dell'università Waseda di Tokyo, che ha raccontato il lavoro dell'artista giapponese Kazumasa Chiba. Dal 2000, Chiba rappresenta scenari ispirati alla Commedia di Dante, traducendone le istanze politiche e morali nel mondo moderno. Nel 2012 Chiba ha vinto il prestigioso premio Toshiko Okamoto, grazie alla rappresentazione della tragedia di Fukushima come allegoria infernale di tipo dantesco.Molto professionale, con tanto di voci impostate e di immagini di Firenze sullo sfondo, il video mandato dalla European University di San Pietroburgo, che per il Dantedì ha anche organizzato un evento in streaming con 100 partecipanti, che hanno letto Dante in italiano e in russo. Dalla Russia ci è giunta anche un intervento della professoressa Nadia Dorofeeva, docente di Italianistica all'università linguistica di Mosca Mglu, che ha fatto grandi battaglie per difendere la nostra lingua negli atenei russi. Il suo intervento comincia con una domanda: «Che cosa vuol dire il nome di Dante Alighieri per noi italianisti della Russia?». E in ottimo italiano la professoressa risponde: «Il padre della bellissima lingua, la lingua del sì». Questi sono solo alcuni esempi dei contributi arrivati a Panorama per omaggiare il Sommo poeta. Attraverso email, WhatsApp e Messenger, sono arrivati video, testi, foto e audio da mezzo mondo. In particolare, i contributi sono arrivati da Belgio, Danimarca, Russia, Serbia, Libano, Brasile, Giappone, Regno Unito, Slovenia, Austria, Tunisia, Cina, Polonia, Germania, Macedonia e Danimarca. «La partecipazione al Dantedì così ampia di università, studiosi e personalità del mondo politico e culturale di tutti i Paesi è la dimostrazione dell'universalità del pensiero del poeta» conclude l'ambasciatore Vattani. «Come ha scritto il poeta statunitense T.S. Eliot, Dante "taglia di traverso la moderna divisione nazionale" perché ha un carattere universale. Tant'è che sotto la volta nell'immensa aula dell'Onu a New York sono risuonate le sue parole, per bocca di un macedone di talento: Srejan Kerim, presidente dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2007 e 2008». Come ricorda nel video mandato a Panorama, durante un incontro sul dialogo inter-religioso e inter-culturale con primi ministri e presidenti di tutto il mondo, nel 2007, l'ambasciatore Kerim ha citato proprio Dante.



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