Italian Insurtech Association, Propensione tra i soci fondatori Quifinanza.it - 04/04/2020 02:01:19

Italian Insurtech Association, Propensione tra i soci fondatori

(Teleborsa) – Promuovere la trasformazione digitale in ambito assicurativo per raccogliere l’interesse crescente degli utenti per servizi assicurativi on demand. Questo l’obiettivo dell’ “Italian Insurtech Association” (IIA), associazione, costituita nei giorni scorsi a Milano, che riunisce alcuni dei principali operatori e imprenditori dell’insurtech italiano. Tra i soci fondatori figura Propensione S.p.A, digital company fondata da Giancarlo Scotti attiva nella consulenza e distribuzione online di prodotti di previdenza integrativa e di protezione dell’individuo attraverso il portale http://www.propensione.it, una delle prime realtà ad aderire all’iniziativa. “La digital transformation è ormai una realtà ineluttabile con cui operatori e istituzioni devono confrontarsi per poter offrire soluzioni al passo coi tempi e, soprattutto, in grado di agevolare l’accesso e la fruibilità dei servizi assicurativi agli utenti – afferma il presidente di Propensione, Dario Scrosoppi –. Ottimizzazione di tempi e costi, disintermediazione rispetto ai canali tradizionali, capacità di utilizzare strumenti tecnologici innovativi, abilitazione di sistemi di intelligenza artificiale a supporto di soluzioni su misura per le richieste dei clienti sono tra i primi vantaggi che la trasformazione digitale porta con sé”. L’IIA, che mira a divenire punto di riferimento per le istituzioni nel rappresentare le istanze degli associati, – si legge in una nota – conta di poter presto veder aderire tutti gli operatori e broker assicurativi, dai più piccoli alle grandi compagnie, per muoversi come soggetto di primaria rappresentanza verso gli Enti di categoria e governativi. Nonostante il gradimento degli utenti per l’insurtech sia elevato, con 9 utenti su 10 che mostrano predisposizione per le assicurazioni on demand (dati dell’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano) – spiega Propensione – la diffusione delle assicurazioni digitali è, infatti, ancora ridotta. (Foto: kalhh / Pixabay )



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