Si è riunito stamani presso il Rettorato dell’Università degli Studi del Sannio il primo tavolo istituzionale secondo quanto previsto dal nuovo Statuto di Ateneo. L’art. 1, comma 6 del documento normativo dell’Università di Benevento prevede, infatti, l’avvio di “una periodica consultazione con il contesto politico, sociale, culturale ed economico”, nell’intento di promuovere e sviluppare la collaborazione con la Regione e gli enti locali, con altre istituzioni pubbliche, con enti culturali e di ricerca nazionali ed internazionali, con imprese e associazioni di categoria, con formazioni sociali e organizzazioni del mondo del lavoro.
All’incontro hanno partecipato il senatore, Pasquale Viespoli; i deputati, Nunzia De Girolamo e Mario Pepe; il sindaco del Comune di Benevento, Fausto Pepe; l’assessore provinciale all’Università, Maria Cirocco; il presidente del Parco Scientifico e Tecnologico di Salerno e delle Aree interne della Campania, Floriano Panza; oltre ai vertici accademici: il rettore, Filippo Bencardino, il prorettore Vittorio Colantuoni e il direttore amministrativo, Maria Vincenza Rivellini.
Il professore Bencardino ha spiegato che l’attuale situazione economico-finanziaria dell’Ateneo risulta positiva ma potrebbe essere compromessa da eventuali tagli al fondo di finanziamento ordinario. Ha, poi, evidenziato criticità e punti di forza dell’offerta di servizi agli studenti. Se il lavoro interistituzionale – ha spiegato – ha portato all’acquisizione edilizia di importanti strutture, come San Vittorino, gli edifici Ex Enel e San Pasquale, d’altro canto resta ancora bassa la residenzialità degli studenti che non si trattengono in città durante il periodo di studi e hanno ancora poche possibilità di impiego nel mondo del lavoro locale. Su questi ultimi aspetti il Rettore ha chiesto una più intensa collaborazione tra Comune e Provincia.
Tutte le parti presenti hanno espresso apprezzamento per l’attivazione del tavolo istituzionale, garantendo la loro disponibilità affinché l’Università del Sannio possa continuare a svolgere un ruolo determinante sul territorio nelle migliori condizioni. Il Comune, infine, si è impegnato a riunire nuovamente gli enti locali per portare all’ordine del giorno la rimodulazione dell’Accordo Quadro del 1999.
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