«Quella del “Fatebenefratelli” è una vertenza stranamente dimenticata e trascurata. Evidentemente, non preoccupa nessuno il fatto che l’ospedale cittadino abbia perso 47 posti-letto a seguito del piano rimodulato dal consiglio regionale della Campania, con gravi, possibili, ricadute sul piano occupazionale». E’ quanto scrive, in una nota, il consigliere comunale PdL, Antonio Capuano.
«Eppure l’allarme era stato lanciato dal prefetto di Benevento, Antonella De Miro, che aveva testualmente scritto ai vertici della Regione che “il piano così come liquidato dalla giunta regionale era insostenibile sotto l’aspetto economico-finanziario con gravi ripercussioni sul mantenimento dei livelli occupazionali (ci sarebbero oltre 100 unità in unità in esubero) e della qualità del servizio”.
Evidentemente – prosegue Capuano – in sede di dibattito in consiglio regionale nessuno ha pensato alle conseguenze di un taglio così pesante e irrazionale.
Ed è ancor più strano che si sia cantato vittoria per una serie di “conquiste” per il Sannio ancora tutta da verificare nella loro effettiva concretezza, anche se è già chiaro che per Cerreto Sannita la soluzione adottata non corrisponde a quanto avevano chiesto le comunità del Titerno e le decisioni assunte per San Bartolomeo in Galdo sono lontane da quanto i cittadini del Fortore chiedono da decenni».
Presenterò, insieme con altri consiglieri, un ordine del giorno per la convocazione urgente del consiglio comunale di Benevento, affinchè la questione dell’ospedale Fatebenefratelli torni al centro dell’attenzione.
Sarebbe ben strano – conclude Capuano – che su una vicenda così grave e dolorosa cadesse il silenzio. Il “Fatebenefratelli” è una risorsa sanitaria non solo per la città, ma anche per la provincia di Benevento, sicchè il taglio operato dalla Regione, per dirla con il prefetto, “non potrà non avere una rilevante incidenza negativa anche sulla organizzazione interna del presidio e sulle capacità erogative della struttura, con pregiudizio per le esigenze dell’utenza che vedrebbe ridimensionato un polo di attrazione per l’eccellenza dei servizi prestati”. E’ urgente dunque un ripensamento sulle sorti del Fatebenefratelli che, è bene ricordarlo, è uno dei due ospedali della città che dispone dei servizi di emergenza e di pronto soccorso».
Antonio Capuano
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