Un conto finale da oltre 300 milioni di euro a causa dell’ondata di freddo siberiano che ha colpito l’Italia potrebbe essere pagato dall’agricoltura sulla base di quanto accaduto nell’ultima gelata siberiana del 2012. E’ la Coldiretti a fare i primi bilanci sugli effetti del prolungarsi dell’ondata di maltempo nel sottolineare che ai danni diretti per le coltivazioni distrutte si sommano quelli indiretti provocati dal blocco della circolazione che ostacola le consegne con il prolungarsi di condizioni proibitive.
Nelle campagne con le temperature sotto lo zero si registrano da Nord a Sud danni agli ortaggi invernali come cavoli, verze, cicorie e broccoli mentre il tepore quasi primaverile delle scorse settimane ha provocato un risveglio vegetativo delle piante da frutto, dalle albicocche ai ciliegi, dalle pesche alle pere che – sottolinea la Coldiretti – in alcune zone sono già con le gemme gonfie particolarmente sensibili al freddo. Tra l’altro in Liguria la Coldiretti ...
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