A Natale e Capodanno ha vinto la tradizione: la crisi economica, così come previsto dalla CIDEC, ha salvato i dolci tipici di queste feste, panettoni e pandori, che hanno avuto un aumento di vendite rispetto allo scorso anno grazie soprattutto alla riscoperta dei prodotti artigianali, tradizionali e del “made in Italy” a discapito di prodotti come il salmone, il caviale, le ostriche che si sono venduti poco.
Ma è stato tutto il settore alimentare, così come previsto dalla CIDEC, a far registrare un buon andamento degli acquisti: trionfatrice indiscussa è stata comunque la tradizione ed il “made in Italy”.
Molto interessante l’affollamento rilevato nei mercati degli agricoltori –Farmer’s Market- purtroppo ancora assenti nella provincia sannita che coprono ormai una fetta del 20% dei luoghi di acquisto e sono stati visitati da circa 8 milioni di persone che li hanno giudicati più convenienti rispetto alla normale distribuzione: dai vini agli oli extravergini di oliva, dai formaggi ai salumi, ai legumi, dai dolci tipici fatti in casa (pastiere, cassate, struffoli, torroni, ciambelloni).
I Farmer’s market stanno diventando, altresì, il luogo dove poter trovare i prodotti cosidetti di “nicchia”, frutto della paziente e secolare opera dei nostri agricoltori.
In un Paese come l’Italia, leader in Europa per quantità, qualità e varietà del suo agrolimentare non ci sono valide motivazioni- sottolinea Petrucciani - per consumare prodotti provenienti dall’estero che offrono, altresì, minori garanzie qualitative e di sicurezza alimentare.
Per il presidente di CIDEC Benevento “scegliere Made in Italy significa non solo dare valore al proprio territorio in un momento di difficoltà economica ma anche salvaguardare l’ambiente evitando di acquistare prodotti che prima di giungere in tavola devono percorre migliaia di chilometri con mezzi inquinanti.”.
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