Dopo 2 giorni di accesissima discussione, ieri il Consiglio Regionale non è riuscito ad adottare la legge quadro sulla panificazione, proposta dalle 12 maggiori associazioni di categoria ed approvata dalla III° commissione Consiliare, rinviandone la discussione a giovedi’ 2 aprile, pertanto la legge 2/2005, che prevede l’obbligo di confezionamento del pane artigianale, la cui entrata in vigore era stata prorogata fino al 30 marzo, dal 31 marzo sarà efficace.
A ciò si è giunti a causa dell’infantile ostruzionismo di una minoranza sparuta di consiglieri capeggiati da D’Ercole e Ronghi i quali si sono battuti affinché l’imbustamento del pane diventasse obbligatorio, “a loro dire” per combattere l’abusivismo.
“E’ paradossale ed ingiusto anteporre l’interesse di pochissimi (industrie del pane e di buste di plastica) – sottolinea Donato Scarinzi Segretario della Confartigianato di Benevento - a quello della categoria dei panificatori artigianali che conta, in tutta la Campania, circa 4.000 piccole aziende per complessivi 12.000 addetti che quotidianamente, sacrificando il sonno, assicurano il consumo di un prodotto genuino e gustoso ed a quello più diffuso di tutti i consumatori che non avranno più la possibilità di acquistare il buon pane artigianale.
Non è con la busta di plastica che si combattono i panifici abusivismo, già esistono numerose leggi che consentono alle autorità di controllo di poterli bloccare definitivamente, è necessario solo applicarle e presidiare il territorio, non a caso proprio ieri i Carabinieri hanno pubblicato il rapporto sui controlli effettuati su numerose attività di panificazione campane, accertando che alcune di queste erano parzialmente o totalmente abusive e che per tal motivo sono state sottoposte a sequestro.
Faccio appello alle autorità di controllo, nonostante la legge sull’imbustamento sia entrata in vigore, affinchè attendano la conclusione della discussione e l’auspicabile approvazione della legge quadro sulla panificazione prima di avviare i controlli, sarebbe inconcepibile sanzionare le aziende in forza di una legge che potrebbe essere abrogata in pochi giorni…. Faccio appello altresì a tutti i panificatori campani affinchè siano presenti il 2 aprile davanti al consiglio regionale per manifestare personalmente il loro dissenso”
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