Quando Piazza Matteotti fu inaugurata dalla precedente amministrazione di destra in seguito ai lavori di ristrutturazione ci fu un bieco e squallido tentativo di rimozione della memoria e del ricordo del deputato socialista ucciso barbaramente dai fascisti.
Ricordiamo l'attuale sottosegretario Viespoli circondato da molti nostalgici, ricordiamo il suo volto al momento del taglio del nastro, ricordiamo le motivazioni addotte per giustificare l'ignobile gesto
di rimozione e cioè che per i cittadini e nell'immaginario collettivo quella era Piazza Santa Sofia. Ricordiamo anche molti antifascisti beneventani che quel giorno rovinarono la festa a chi credeva di rimuovere la memoria storica del nostro paese così facilmente, ricordiamo che ogni anno il 25 aprile cresce il numero di quegli antifascisti che si riversano nella piazza mentre le istituzioni, che nelle altre città italiane celebrano la giornata in maniera ufficiale, qui a Benevento sono rinchiuse nei loro palazzi quasi come se il 25 aprile rappresentasse la giornata di una sola "parte".
La latitanza delle istituzioni, che in particolar modo negli ultimi tredici anni ha fatto di tutto
per offuscare il valore della resistenza, è la principale causa di una cultura diffusa nella nostra città e che vede in essa e nell'antifascismo non dei valori costituzionali da perseguire quotidianamente con l'impegno civile bensì le pratiche riconducibili ad una sola parte politica.
Un valore parziale che mira a creare una dicotomia pericolosa, quella che pone il fascismo e
l'antifascismo allo stesso livello, riducendolo ad una bieca guerra tra bande, opposte fazioni o peggio ancora opposte tifoserie.
L'antifascismo è di tutti, esso è un valore non da celebrare ma da praticare quotidianamente contro
qualsiasi forma di ingiustizia.
Bisognerebbe insegnare le basi fondanti della carta costituzionale nelle scuole, bisognerebbe che anche le istituzioni ricordassero il valore del 25 aprile nella nostra città anzichè perdersi in
inutili proposte di rimozione della piazza in perfetto stile bipartisan o meglio in perfetta salsa democristiana e cerchiobottista.
La proposta dell'attuale amministrazione infatti suona come un tentativo di "accontentare
tutti", riproponendo ancora una volta quella pericolosa dicotomia, per cui vanno accontentate tutte le fazioni.
Il ruolo delle istituzioni è invece l'antifascismo per Costituzione.
Per questo il prossimo 25 aprile saremo in Piazza Matteotti con un grande happening antirazzista,
invitiamo tutti i cittadini ed in particolare le istituzioni a partecipare.
CSA DEPISTAGGIO
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