• MARTEDÌ 11 MAGGIO 2021 - S. Fabio martire

Cristian Bucchi: “E’ stato bravo Inzaghi a dare una mentalità a questa squadra”

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L’ex tecnico di Sassuolo e Benevento, Cristian Bucchi, è intervenuto nel corso della trasmissione ‘Anteprima Serie A’, toccando diversi temi. Queste le sue parole.
“Tra Benevento e Sassuolo mi aspetto una partita viva perché la classifica lo permette. Le ultime due gare del Benevento hanno portato in dote punti e c’è entusiasmo nell’ambiente, mentre il Sassuolo è una squadra che se la gioca sempre a viso aperto. Sarà un bel match con due squadre propositive. Il Sassuolo vorrà migliorare la classifica dell’anno scorso e il Benevento avvicinarsi alla salvezza.”
BENFICA – “Se nel 2005 mi cercò il Benfica? Sì, dovevo andare a gennaio dal Modena. Ebbi un incontro con Vega. Quella squadra era allenata da Koeman e il mio sponsor lì era Fabrizio Miccoli. Andare al Benfica, che giocava anche la Champions, sarebbe stato il coronamento di una carriera. Capitò però che i due club non si accordarono economicamente.
Ronaldo? No, se fossi andato non l’avrei incrociato per qualche anno perché era già al Manchester United.”
FUTURO – “Per me è importante essere ricordato come una persona perbene. Spero di ritornare presto ad allenare, già a partire dalla prossima stagione. Potevo rientrare già quest’anno col Crotone. Mi hanno cercato anche altre squadre ma, a prescindere dalla categoria, ho rifiutato perché volevo una situazione che avesse un minimo di progettaulità e che mi facesse sentire dentro un progetto.”
BENEVENTO – “E’ stato bravo Inzaghi a dare una mentalità, a far stare la squadra sempre dentro la partita, anche quando non si vince. Un difetto? Difficile trovarne uno, forse c’è stata solo l’illusione che la salvezza potesse arrivare prima, ma la Serie A è un percorso lungo e tortuoso.”
EMPOLI – “Rifarei entrambe le scelte di Benevento e Empoli. Il Benevento l’ho fortemente voluto e rifarei di tutto e di più. C’è il rammarico per quei cinque minuti col Cittadella che hanno rovinato una stagione. Sapevamo che sarebbe stato difficile risalire subito ma ci stavamo riuscendo.
Sull’Empoli ero un poco titubante all’inizio; a rompere l’indugio è stato il blasone della società più abituata a salire e a scendere. Purtroppo è capitato che la società ha preso 25 giocatori nuovi, della passata esperienza ne erano rimasti solo quattro. Occorreva del tempo per amalgamare la squadra, ma non mi è stato dato il tempo. Credo che a gennaio con gli innesti giusti saremo arrivati fino in fondo al campionato. E’ andata così. Spero di ritornare presto ad allenare.” di Edoardo Porcaro Condividi/Salva



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