• MERCOLEDÌ 21 OTTOBRE 2020 - S. Orsola martire

Stati WhatsApp: cosa sono e come funzionano

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WhatsApp è l'app di messaggistica istantanea al momento più utilizzata in assoluto. L'azienda controllata da Facebook ha integrato gli stati WhatsApp nella sua applicazione a partire da febbraio 2017. Ne parlammo nell'articolo WhatsApp lancia i nuovi messaggi di stato, addio al testo.

L'idea degli sviluppatori fu all'epoca quella di ispirarsi a Snapchat per porre nelle mani degli utenti una funzionalità nuova che permettesse di esprimere i propri sentimenti o condividere un'informazione con i propri contatti WhatsApp senza 'scomodare' ognuno di loro. Gli stati WhatsApp consentono di inviare una sorta di 'messaggio in broadcast' alla propria lista di contatto facendo in modo che le informazioni condivise vengano lette solo da coloro che ne hanno davvero l'interesse.

Gli stati di WhatsApp ricordano un po’ il funzionamento delle storie di Instagram, piattaforma anch'essa nel portafoglio di Facebook, anche se sono decisamente meno coinvolgenti rispetto a queste ultime.

La diffusione capillare di WhatsApp, tuttavia, fa sì che gli stati di WhatsApp possano essere utilizzati anche per diffondere messaggi - comprese comunicazioni legate alla propria attività - accessibili dai contatti semplicemente toccando la scheda Stato all'interno dell'applicazione.

Le informazioni di stato sono temporanee e hanno una scadenza di 24 ore dal momento della pubblicazione: trascorso tale periodo di tempo verranno automaticamente rimosse dal network.

Gli stati di WhatsApp sono quindi informazioni temporanee che si aggiungono allo 'stato permanente' che invece non ha scadenza ed è sempre visibile da parte di tutti i contatti.



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