• GIOVEDÌ 17 GIUGNO 2021 - S. Ranieri confessore

Open Fiber, come fa la fibra ad arrivare fino a casa o in ufficio

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Open Fiber sta procedendo con la realizzazione sull'intero territorio nazionale di una rete totalmente in fibra ottica che permette di collegare in FTTH (Fiber-to-the-Home) tutti gli utenti abbonati al servizio.
Diversamente rispetto ad altre soluzioni (misto rame o FWA, Fixed Wireless Access), il cavo in fibra ottica arriva infatti direttamente al router dell'utente finale.

In altri articoli abbiamo parlato spesso di come Open Fiber sta realizzando la rete seguendo da un lato un piano di sviluppo con investimenti propri, privati, e dall'altro stia utilizzando i fondi pubblici (essendo risultata vincitrice dei bandi organizzati dal Ministero dello Sviluppo Economico) per la creazione della rete a banda ultralarga nelle aree bianche, zone nelle quali nessun operatore aveva mai fatto prima alcun investimento.

La rete in fibra ottica Open Fiber è passiva: tra l'unità immobiliare raggiunta dal servizio e il PoP (Point of Presence), un po’ assimilabile alle 'centrali' che molti di noi conoscono (si possono avere PoP 'di quartiere' e PoP nazionali, di più grandi dimensioni), non sono presenti elementi che necessitano di alimentazione.
Un vantaggio importante perché in questo modo i costi vengono ridotti e la possibilità che qualcosa possa guastarsi è nettamente inferiore rispetto agli schemi tradizionali.

Nell'articolo Come funziona FTTH.



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