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Tecnologia

Windows 11, la rivoluzione dei menu contestuali avrà anche dei contro

Come sappiamo già da qualche settimana, Microsoft ha in programma di rivoluzionare i menu contestuali di Windows 11, che oggettivamente non sono mai stati troppo apprezzati dagli utenti, ma lo farà a discapito di una funzionalità storica molto avanzata che usano gli utenti più esperti e smaliziati, ovvero la possibilità di aggiungere voci personalizzate modificando direttamente il Registro di sistema. Quello che per anni è stato un processo semplice e immediato è diventato progressivamente più complicato con le ultime revisioni dell’interfaccia. Fino ai tempi di Windows 10, il sistema è stato relativamente semplice, per chi lo conosce: basta aprire Regedit e dirigersi in HKEY_CLASSES_ROOT*shell era possibile creare nuove voci e associarle a script, programmi o comandi personalizzati. L’utente si trovava così sul menu, che è sempre stato organizzato su un solo livello, la nuova voce. Con Windows 11, Microsoft ha però iniziato a ridimensionare il ruolo di queste personalizzazioni. La prima versione del nuovo menu contestuale aveva infatti spostato tutte le voci basate sul vecchio sistema dietro il pulsante “Mostra altre opzioni”, aggiungendo un clic supplementare per accedervi.Con Windows 11 26H2, in cui dovrebbero debuttare i menu contestuali rinnovati, la situazione dovrebbe peggiorare ulteriormente, perché la voce “Mostra altre opzioni” sarà disabilitata per default. Bisognerà per forza personalizzare il menu tramite le impostazioni del sistema operativo per rendere visibili gli eventuali comandi custom. Una volta attivata l’opzione, la voce ricomparirà in fondo. Si potrebbe argomentare che se un utente è esperto (e determinato) abbastanza da aprire Regedit, scrivere lo script che gli serve e fare tutta la procedura, spuntare un’opzione extra non sarà un problema, ma è segnale di un cambiamento tecnico di livello generazionale.


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