• MARTEDÌ 17 MAGGIO 2022 - S. Pasquale Baylon

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Una carta di pagamento (hackerata) italiana costa mediamente 14 euro

Una carta di pagamento italiana hackerata, nel dark web, costa cara: mediamente 14 euro. Il listino è stato confermato stamani dalla società di sicurezza informatica NordVPN che recentemente ha concluso un'indagine su un database contenente i dettagli di 4.478.908 carte e quindi con dati su tipologia, banca emittente, rimborsabilità, etc. E il pensiero non può che correre ad esempio al recente caso che ha investito LastPass. "I dati che NordVPN ha ricevuto dai ricercatori di terze parti non contenevano alcuna informazione relativa a persone identificate o identificabili (come nomi, informazioni di contatto o altre informazioni personali)", ha sottolineato l'azienda. "Non operiamo con numeri esatti di dettagli delle carte di credito vendute sul dark web, in quanto NordVPN ha analizzato esclusivamente una serie di dati statistici forniti da ricercatori indipendenti".

LO SCENARIO ITALIANO

Su 4.478.908 carte rinvenute circa 82mila sono risultate italiane. Il prezzo medio di 14,11 euro l'una le posiziona nella fascia alta, poiché in media a livello globale costano 8,5 euro. Le carte italiane avevano tariffe comprese tra 1 e 22 euro, ma la maggior parte (oltre 41mila) costavano 18 euro. Le più costose sono risultare le giapponesi con un prezzo medio di 38 euro, mentre le più economiche quelle dell'Honduras sotto l'euro.
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