Per muovere un satellite nello spazio non serve necessariamente una grande fiammata e di conseguenza tanta potenza, tant'è che molti veicoli utilizzano propulsori elettrici capaci di generare una spinta piccola ma estremamente efficiente per mesi o anni. Il problema è che questi sistemi dipendono spesso da xeno e kripton, gas nobili costosi che devono essere conservati in serbatoi ad alta pressione.
Ha senso trovare altre soluzioni, e forse un elemento come lo zinco potrebbe offrire opportunità interessanti. Un primo risultato è stato raggiunto il 1° luglio, quando Muon Space ha acceso in orbita, al primo tentativo, il propulsore Hall Starlight installato sul satellite sperimentale SERT-III. Secondo i dati dell'azienda, condivisi solamente negli ultimi giorni, è la prima volta che un sistema Hall alimentato interamente con propellente metallico solido funziona nello spazio. Dovete sapere che in un propulsore Hall il propellente viene trasformato in particelle cariche elettricamente, cioè ioni, che vengono accelerate da campi elettrici generando spinta. Starlight parte invece da zinco solido, pertanto il materiale viene alimentato e vaporizzato all'interno del sistema prima di essere ionizzato.
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