Continuano la iniziative NASA focalizzate sulla Luna e il relativo ritorno dell'uomo, che vedono non solo programmi nel breve termine ma anche idee per le future colonie. Naturalmente l'agenzia da sola non ha i mezzi per operare in completa autonomia, e così oltre ai partner privati, anche le idee e le collaborazioni esterne saranno fondamentali.
Il Polo Sud lunare è negli obiettivi primari, ma qui non basteranno lander e tute spaziali, poiché saranno necessari percorsi sicuri, habitat resistenti e sistemi capaci di trovare e utilizzare le risorse presenti sul posto. Ecco perché nasce RASC-AL 2027, la competizione con cui la NASA coinvolge gruppi universitari statunitensi nella progettazione di tecnologie per le future attività lunari. Scopriamo così che le squadre potranno lavorare su quattro grandi problemi, ovvero esplorare ambienti estremi, costruire vie di transito sulla superficie, individuare risorse lunari e progettare habitat intelligenti e resilienti.Le proposte dovranno essere sostenute da analisi e soluzioni ingegneristiche originali, che permettano di sfruttare le risorse in loco e favoriscano la colonizzazione. Sappiamo che alcuni crateri del Polo Sud contengono regioni permanentemente in ombra, considerate particolarmente importanti per la ricerca di ghiaccio d'acqua, ma raggiungerle e operarvi significa però affrontare condizioni ambientali difficili. Sicuramente nelle prime fasi saranno necessari robot, infrastrutture e procedure pensate appositamente per questo ambiente, e proprio su soluzioni simili ci si dovrà concentrare per vincere la competizione, che diventa così anche un piccolo laboratorio per problemi che la NASA potrebbe incontrare realmente sulla Luna.
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