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Tecnologia

Spotify arriva su Meta Muse: l’AI sceglie cosa ascoltare

Muse di Meta è davvero sulla creta dell'onda in questo periodo, e il nuovo agente AI di Meta sta dimostrando di poter dare davvero del filo da torcere ai principali competitor, grazie anche alle crescenti integrazioni offerte. L'ultima in ordine temporale è quella con Spotify, che a quanto pare dovrebbe evitarci un problema come scegliere cosa ascoltare, che spesso richiede più tempo dell’ascolto stesso. Apriamo Spotify, cerchiamo un brano, cambiamo idea, poi proviamo a costruire la playlist giusta per il viaggio o per una corsa, sembra facile ma non lo è. Gli assistenti vocali eseguono già alcuni comandi, ma una richiesta articolata finisce facilmente per riportarci dentro l’app. È qui che si inserisce la nuova integrazione tra Spotify e Muse, l’agente AI di Meta. Dopo aver collegato l’account, si può chiedere a Muse di avviare musica, podcast o audiolibri, aggiungere contenuti alla libreria e creare playlist nel corso di una conversazione.Per esempio, si potrebbe descrivere la meta di un viaggio e chiedergli di preparare una selezione da far partire al momento della partenza. Trattandosi di un assistente che può compiere azioni nei servizi a cui gli diamo accesso, in questo caso non si limita a suggerire titoli, ma può cercarli su Spotify, raccoglierli in una playlist e avviare la riproduzione. Può anche trasformare appunti e aggiornamenti quotidiani in un Personal Podcast da salvare nella libreria.


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