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Tecnologia

Rientro a scuola, attenzione alle truffe online: come proteggere tutta la famiglia

​Il rientro a scuola non è più solo una questione di zaini, diari e astucci. Oggi il vero fulcro della preparazione scolastica passa per l'acquisto di nuovi portatili, tablet e smartphone, oltre alla creazione di account per le piattaforme di e-learning. Questo fermento digitale attira inevitabilmente l'attenzione dei truffatori, pronti a sfruttare la frenesia degli acquisti e l'ingenuità dei più giovani. Affrontare il rientro dal punto di vista della sicurezza informatica è diventato un passaggio obbligato, e farlo con lucidità significa analizzare concretamente i rischi e gli strumenti a disposizione per proteggere la propria rete domestica e i dati sensibili.Quando si cerca il risparmio su dispositivi costosi, il rischio di inciampare in finte promozioni è altissimo. Un portatile di fascia alta proposto a un quarto del suo valore reale dovrebbe far scattare un campanello d'allarme, eppure le truffe veicolate tramite social network o finti store online continuano a mietere vittime. A questo si aggiungono i finti SMS dei corrieri per pacchi in giacenza, un classico intramontabile nei periodi di forti acquisti. Prima ancora che suoni la campanella, è fondamentale prendere in mano i dispositivi che useranno i ragazzi aggiornando i sistemi operativi, facendo pulizia delle app inutili e, soprattutto, blindando gli account principali con password uniche e con l'autenticazione a due fattori.​C'è poi il tema della privacy, spesso sottovalutato dagli stessi genitori. La classica foto del primo giorno di scuola, se condivisa pubblicamente, può rivelare dettagli sensibili come l'istituto frequentato, gli orari o persino la divisa. I ragazzi più grandi e gli universitari affrontano invece sfide diverse: le truffe si spostano su falsi annunci di stanze in affitto, finti sconti su testi scolastici o borse di studio inesistenti che richiedono pagamenti anticipati. Il passaggio più importante, in assoluto, è instaurare un dialogo trasparente. I figli devono sapere di poter segnalare un errore, come aver cliccato su un link sospetto o aver condiviso un dato di troppo, senza il terrore di essere messi in punizione o di vedersi sequestrato il telefono.


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