Per anni si è parlato di quanto era importante preservare la grande foresta amazzonica, poiché vero e proprio polmone del mondo. Oggi se ne parla meno e non perché il problema sia svanito, ma forse perché ne sono sorti anche altri, di pari importanza. Tuttavia, è bene sapere che l'idea di proteggere l’Amazonia non è scomparsa, e soprattutto non significa soltanto fermare le motoseghe.
Forse ci dimentichiamo troppo facilmente che milioni di persone vivono nelle città della regione, dove trasporti, rifiuti, edifici e infrastrutture producono emissioni e, soprattutto, devono adattarsi a temperature più alte, piogge estreme e altri effetti del cambiamento climatico.
Ecco perché si inizia insistentemente a parlare di un fronte meno visibile della tutela della foresta, che prevede di aiutare le amministrazioni a capire dove intervenire prima. Oggi riuscire a trasformare enormi quantità di dati climatici in decisioni concrete richiede competenze e risorse che non tutti i comuni possiedono, ecco perché si sta dimostrando molto importante il programma Brazil Mutirão, nato dalla collaborazione tra C40 Cities e Global Covenant of Mayors for Climate & Energy dopo la COP30 di Belém. Grazie a esso si sta cercando di colmare questa distanza, coinvolgendo oltre 50 amministrazioni brasiliane.
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