PagoPA cambia definitivamente proprietari. L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e Poste Italiane hanno completato l’acquisizione dell’intero capitale della società dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, con una quota del 51% e del 49% rispettivamente. Il corrispettivo massimo è di circa 500 milioni di euro, tra una componente fissa e alcune parti differite e variabili.
Il controllo esclusivo spetta quindi al Poligrafico, mentre Poste diventa il secondo azionista con una partecipazione appena inferiore alla metà del capitale. L’operazione aveva ricevuto il via libera dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, l’AGCM, il 28 luglio, senza l’apertura di un’istruttoria. Il passaggio era stato deciso da tempo. Il Decreto PNRR del 2024 aveva attribuito direttamente a IPZS e al fornitore del servizio postale universale le opzioni per acquistare PagoPA. Le due società le hanno esercitate il 19 dicembre 2025, subordinando il perfezionamento alle autorizzazioni necessarie.
PagoPA sviluppa anche l’app IO, il Servizio Notifiche Digitali SEND, la Piattaforma Digitale Nazionale Dati e diversi progetti collegati all’identità digitale e al portafoglio europeo. IPZS ha presentato l’acquisizione come un investimento strategico per riunire e semplificare i servizi pubblici digitali, dall’identità ai pagamenti, e accelerare lo sviluppo di IT Wallet. Poste punta invece sulla propria rete fisica e digitale per aumentare la diffusione dei servizi e ridurre il divario che ancora separa una parte della popolazione dall’accesso alla PA online.
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