Da uno come Shigeru Miyamoto, che ha fatto la storia dei videogiochi, ti aspetteresti una posizione più conservatrice nei confronti dell'impiego dell'AI per lo sviluppo dei titoli. Anche perché l'argomento è delicato, e di solito mostrarsi troppo esplicitamente aperti in questo senso non lascia una bella scia mediatica. E invece.
Il buon Shigeru sarà presto insignito, il 3 novembre, di un importante riconoscimento: l'Ordine della Cultura (Bunka Kunshō) dallimperatore Naruhito. Questa onorificenza, istituita nel 1937, premia personalità che hanno contribuito in maniera significativa allo sviluppo culturale del Giappone. E Miyamoto sarà il primo esponente dellindustria videoludica a riceverla.
L'AI PUÒ LIBERARE SPAZIO E RISORSE PER LA CREATIVITÀ
In occasione della conferenza stampa relativa proprio al premio, Miyamoto si è soffermato anche sul tema - attualissimo e sempre più difficile da ignorare, d'altra parte - dell'uso dell'intelligenza artificiale per la creazione dei videogiochi. E rispetto alle dichiarazioni (comunque piuttosto abbottonate) rilasciate qualche anno fa, ha espresso un'apertura maggiore su questo fronte, andando più in profondità nell'argomento.Il medio gamma che accontenta tutti? Nothing Phone (3a), compralo al miglior prezzo da Aliexpress.com a 264 euro.
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