I dati sul sonno sono sempre più numerosi e spesso precisi, ma sapere di aver dormito male una notte non aiuta necessariamente a riposare meglio la notte successiva. Hatch prova a intervenire proprio su questo passaggio, su questo “cortocircuito” se vogliamo, presentando Sleep Clock, un dispositivo da comodino che osserva come riposiamo e usa le informazioni raccolte per modificare gli elementi che influenzano il sonno, quindi luci, suoni e routine serali.
Non c’è un dispositivo da indossare per consentire il monitoraggio, e non ci sono nemmeno videocamere o microfoni su Sleep Clock. Allora come avviene la “magia”? La novità di Hatch utilizza un sistema piuttosto ingegnoso e interessante: segnali radio a bassissima potenza, che permettono a Sleep Clock di rilevare direttamente dalla sua posizione sul comodino di fianco al letto respirazione e movimenti, registrando l’orario in cui si va a letto, ci si addormenta, ci si sveglia e si attraversano le diverse fasi del sonno (REM, sonno profondo e così via).Hatch dichiara che il sistema a segnali radio di Sleep Clock raggiunge un’accuratezza del 97% nel riconoscimento del sonno. Le informazioni raccolte vengono impiegate per modificare, migliorandola, la routine della sera. Il dispositivo infatti, nel momento in cui raccoglie dati a sufficienza, suggerisce racconti, meditazioni o suoni che in precedenza hanno conciliato il sonno, propone variazioni agli orari e ricorda alcune abitudini legate all’”igiene” del sonno, come ridurre l’uso degli schermi a letto o esporsi alla luce naturale al mattino per incamerare sufficiente melatonina.
Il TOP Android senza compromessi? Samsung Galaxy S25 Ultra, compralo al miglior prezzo da Nuovetecnologie.eu a 696 euro.
CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE
Testi ed immagini Copyright Hdblog.it
