A tutti, o quasi, piace usare ChatGPT o uno dei tanti servizi di intelligenza artificiale, ma in quanti sono disposti ad avere vicino casa propria uno dei luoghi "necessari" affinché simili servizi possano prendere vita? L’intelligenza artificiale può sembrare qualcosa di completamente digitale, nascosto dentro computer e smartphone, ma non dobbiamo dimenticare che per poter usare un chatbot, un generatore di immagini o qualsivoglia modello avanzato, esiste un’infrastruttura molto fisica.
Abbiamo ormai capito che i data center consumano energia, occupano territorio, richiedono sistemi di raffreddamento, e sono un problema crescente a livello globale. Anche noi che ne parliamo abbiamo un certo impatto su chi legge, ma è un dato di fatto che non sono le strutture più popolari del periodo.
Un sondaggio New York Times/Siena condotto su 1.503 probabili elettori statunitensi mostra infatti che il 61% si oppone alla costruzione di data center destinati ad alimentare tecnologie AI. Solo il 14% dichiara invece un forte sostegno.
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