Microsoft ha introdotto un aggiornamento del Services Agreement di Microsoft, il documento che regola l'utilizzo dei suoi servizi online e che entrerà in vigore il 30 settembre. Sebbene fosse noto da tempo, il documento certifica la fine definitiva di un'epoca per prodotti come Groove e Cortana, ormai abbandonati, e fotografa la trasformazione dell'ecosistema Microsoft verso servizi sempre più basati sul cloud e sull'intelligenza artificiale.
Scopriamo così che Groove, il vecchio servizio musicale dell'azienda, scompare dalla sezione dedicata ai contenuti digitali, mentre le parti dedicate a Cortana vengono parallelamente ridotte. Microsoft ricorda che i servizi collegati all'assistente vocale sono stati interrotti nel 2024, ecco perché viene di fatto eliminato ogni riferimento a quella piattaforma. Forse non tutti ricordano che Cortana avrebbe dovuto competere con Siri, Google Assistant e Alexa. Il fascino c'era tutto, visto il richiamo all'AI del celebre gioco Halo. Ma c'è un cambiamento che riguarda molto più da vicino gli utenti, ovvero che Microsoft ha chiarito il funzionamento degli aggiornamenti automatici delle applicazioni scaricate dal Microsoft Store. Scopriamo così che le app potranno essere controllate e aggiornate automaticamente anche se l'utente non ha effettuato l'accesso allo Store. Gli aggiornamenti possono essere sospesi dalle impostazioni di Windows, ma alcune applicazioni, soprattutto quelle di Microsoft 365 ospitate in parte online, potranno continuare ad aggiornarsi direttamente dagli sviluppatori.
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