Forse non molti lo sapranno, ma abbiamo corso il rischio concreto che Linux avesse un altro nome: e dobbiamo a una persona totalmente esterna al progetto, Ari Lemmke, che all’epoca faceva l’amministratore volontario del server FTP FUNET dell’Università Tecnologica di Helsinki, e che agì addirittura all’insaputa di Linus Torvalds stesso. I ragazzi di xda-developers hanno recentemente ricostruito i punti salienti della vicenda, che è andata più o meno così.
Nel 1991 Torvalds era uno studente finlandese di 21 anni che aveva appena acquistato un PC compatibile Intel 80386 e stava sperimentando con MINIX, uno dei tanti sistemi operativi ispirati a Unix in voga in quel periodo. Era pensato soprattutto come strumento didattico per lo studio della programmazione dei sistemi operativi. Fu in queste circostanze che Torvalds si decise a creare qualcosa di proprio: per diverso tempo uno dei nomi presi in considerazione fu effettivamente Linux, un richiamo al proprio nome e la “X” finale che a quell’epoca era d’obbligo se sviluppavi qualcosa ispirato a Unix.
Ma Torvalds riteneva il nome troppo autoreferenziale, e così decise di ripiegare su “Freax”, che si pronuncia esattamente come “Freaks”, che potremmo tradurre con “strambi”, “fenomeni da baraccone”, “anomali”, “bizzarri”. Un termine tutto sommato calzante in un ambiente che all’epoca era sostanzialmente controcultura. Neanche malaccio, come nome, a ben vedere; ma Linux è un’altra cosa, ecco.
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