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Tecnologia

IXPE: l'osservatorio d NASA e ASI trova le tracce di una teoria formulata 90 anni fa

Il vuoto, almeno secondo la fisica quantistica, potrebbe essere molto meno vuoto di quanto immaginiamo. Per quasi 90 anni i fisici hanno previsto che un campo magnetico abbastanza potente possa modificare persino il modo in cui la luce attraversa lo spazio apparentemente vuoto. C'è però una problematica non da poco, ovvero che sulla Terra non riusciamo a creare facilmente condizioni abbastanza estreme per verificarlo. La natura, però, possiede laboratori decisamente migliori dei nostri, e uno di questi è la magnetar 1E 1547-5408, il nucleo ultracompatto rimasto dopo la morte di una stella massiccia. Per capire meglio dovete sapere che le magnetar sono stelle di neutroni dotate dei campi magnetici più intensi conosciuti nell'Universo. Ed è proprio qui che IXPE, osservatorio spaziale nato dalla collaborazione tra NASA e Agenzia Spaziale Italiana, potrebbe aver trovato la prova più convincente finora della cosiddetta birifrangenza del vuoto, prevista dall'elettrodinamica quantistica nel 1936.


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