• LUNEDÌ 18 OTTOBRE 2021 - S. Luca evangelista

Italiani ultimi in UE per uso dei social: colpa della qualità delle connessioni

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In Italia si usano poco i social - o meglio: siamo il fanalino di coda dell'Europa, secondo Eurostat e l'edizione 2021 del suo famoso Regional Yearbook. Il motivo per cui siamo meno attivi su Facebook, Instagram e compagnia bella è, banalmente, legato alla scarsa qualità delle nostre connessioni a internet, soprattutto nelle cosiddette aree "rurali e ultraperiferiche", per usare la terminologia del documento, concentrate per lo più al Sud e nelle isole. La media europea di partecipazione ai social network tra gli adulti è del 57%: l'Islanda è la prima per partecipazione con addirittura il 94%, ed è seguita da altri Paesi del nord come la Norvegia e la Danimarca, rispettivamente all'88% e all'85%. L'Italia è appena al 48%, addirittura sotto alla Turchia - generalmente meno permissiva e più attiva nella censura. In effetti, se si confronta la mappa di diffusione dei social (a sinistra nella galleria qui sotto) con quella degli utenti internet attivi, si notano praticamente zero differenze.Suddividendo il campione per fasce di età, emerge che, prevedibilmente, i giovani sono molto più presenti degli anziani: più nello specifico, chi ha un'età compresa tra i 16 e i 24 anni è addirittura quattro volte più numeroso di chi ha un'età tra i 65 e i 74 anni (87% contro 22%). Tuttavia, negli ultimi cinque anni la quantità di anziani è quasi raddoppiata, mentre quella di giovani è rimasta tale e quale.


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