Quattro piccoli satelliti, sensori termici e un obiettivo molto concreto, quello di individuare un incendio mentre si sta sviluppando ed è ancora abbastanza piccolo da poter essere affrontato rapidamente, minimizzando i riflessi economici e soprattutto ambientali. Così la Grecia sta mettendo alla prova il suo nuovo Hellenic Fire System, una costellazione progettata appositamente per sorvegliare il territorio e seguire l’evoluzione degli incendi.
I primi dati sono arrivati a giugno, mentre la piena operatività del sistema è prevista per settembre. Nell’attesa, considerata la stagione e il caldo (anomalo? Si può ancora dire così?), viene già utilizzato dalle autorità, anche durante gli incendi che nelle ultime settimane hanno colpito l’Attica, nei pressi di Atene, e alcune isole greche. Il progetto è stato sviluppato dall’azienda tedesca OroraTech insieme all’Hellenic Space Centre. I quattro satelliti viaggiano in orbita terrestre bassa e passano più volte sopra le stesse aree. Secondo OroraTech sono in grado di individuare sorgenti di calore piccole fino a 4 metri per 4.
Una prima elaborazione avviene direttamente a bordo: il satellite analizza ciò che vede dall’alto e invia a Terra le informazioni che ritiene rilevanti. A quel punto un secondo sistema verifica se il segnale termico possa corrispondere realmente a un incendio e utilizza dati sul terreno e sull’intensità del calore per stimarne la propagazione. I sensori termici riescono inoltre a rilevare il calore anche attraverso il fumo, una condizione nella quale le normali immagini ottiche possono diventare poco utili.
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