• MARTEDÌ 4 AGOSTO 2020 - S. Giovanni Maria Vianney

Il mondo è una discarica: Europa unica virtuosa nel riciclo dei rifiuti elettronici

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Il mondo fa un passo indietro nella gestione dell'e-waste, i rifiuti elettronici di cui abbiamo discusso a fondo nel nostro podcast "Catene di smontaggio" registrato a giugno. Se la logica porta a pensare che con lo sviluppo di nuove tecnologie le cose possano solo andare meglio, ci si sbaglia. Nel 2019 sono state generate 53,6 milioni di tonnellate di RAEE, ovvero 7,3 kg per abitante.

  • condizionatori, frigoriferi: 10,8 milioni di tonnellate (+7% rispetto al 2014)
  • TV e monitor: 6,7 milioni di tonnellate (-1%)
  • lampadine: 0,9 milioni di tonnellate (+4%)
  • lavatrici, forni, lavastoviglie: 13,1 milioni di tonnellate (+5%)
  • ventilatori, macchine fotografiche, aspirapolveri: 17,4 milioni di tonnellate (+4%)
  • smartphone, stampanti, prodotti IT di piccole dimensioni: 4,7 milioni di tonnellate (+2%)
Messa così manca un termine di paragone: ebbene, si pensi che nel 2014 di e-waste se ne producevano 9,2 milioni di tonnellate in meno. Eravamo allora più virtuosi o semplicemente meno consumatori? Il report The Global E-waste Monitor 2020 farebbe propendere più per la seconda ipotesi, anche perché con l'aumento previsto dei consumi e la vita media dei prodotti tech destinata a contrarsi sempre più si prevede che nel 2030 - nonostante gli accordi sull'ambiente e tecnologie sempre più sofisticate - l'e-waste raggiunga quota 74,7 milioni di tonnellate, il doppio rispetto al 2014.
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