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Tecnologia

Il 5G può diventare un radar per individuare i droni

La difesa dai droni non riguarda solamente i campi di battaglia, visto che sempre più spesso si verificano incursioni anche in centri abitati e strutture sensibili. Ormai proteggere aeroporti, centrali elettriche o grandi eventi dai droni ha la priorità, ma per sorvegliare il cielo servono normalmente radar, sensori radio o telecamere dedicate. Installarli ovunque significa però costruire una seconda infrastruttura, costosa e difficile da estendere su intere città. Eppure, forse la soluzione al problema potrebbe richiedere investimenti meno importanti di quanto si pensi. E se una parte di questi sensori fosse già davanti ai nostri occhi? Le antenne 5G che utilizziamo ogni giorno per smartphone e dispositivi connessi potrebbero avere anche una seconda funzione, ovvero capire quando qualcosa si muove nello spazio circostante. Questa è l'idea alla base di NetSense, sistema sviluppato da Lockheed Martin insieme a Verizon, NVIDIA, Keysight Technologies, ODC e Astris AI.


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