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Tecnologia

I data center dell'AI puntano sul nucleare: arrivano 680 MW senza CO2

Pe qualche tempo si è cercato di sviluppare modelli sempre più potenti, ora si cerca di trovare abbastanza elettricità per farli funzionare. Diciamo che questo è un po' il quadro dell'attuale situazione, perché man mano che aumenta la richiesta, aumentano i data center e la pressione su ognuno di essi. Dovete sapere che ogni nuova generazione di questi centri di calcolo consuma enormi quantità di energia, tali da mettere sotto pressione le reti elettriche, e anche quelle idriche. Per questo si guarda sempre più al nucleare di nuova generazione, capace di produrre elettricità in modo continuo e senza emissioni dirette di anidride carbonica. Si fa strada un nuovo progetto, tra i tanti di cui vi parliamo sulle nostre pagine, che prevede l'impiego di due reattori modulari SMR-300, in grado di fornire complessivamente circa 680 megawatt di potenza elettrica. A conti fatti, si tratta di una capacità sufficiente ad alimentare alcuni grandi campus di data center dedicati all'intelligenza artificiale e al cloud computing.


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