Sul sito ufficiale di Spirit Airlines si legge che la compagnia sta
cessando tutte le sue attività
. Fondata nel lontano 1964, è stata protagonista nel mercato statunitense dei voli low cost e ha operato fino al maggio di quest'anno, quando si è vista costretta alla chiusura definitiva dopo un periodo di difficoltà, complici le mancate acquisizioni da parte prima di Frontier e poi di JetBlue. E come spesso accade in questi casi, un'azienda viene smembrata, venduta a pezzi ai migliori offerenti, tra i quali in questo caso c'è anche Google.
Il gruppo di Mountain View non ha alcuna intenzione di fare concorrenza a Ryanair o ad American Airlines, almeno per il momento. È però fortemente interessato ai suoi dati e il motivo non è difficile da immaginare: vuole metterci le mani e utilizzarli per addestrare i modelli AI gestiti, quelli su cui poi si basano servizi come Gemini. Per questo motivo, si è aggiudicato l'asta con un rilancio finale da 10 milioni di dollari, superando quello della startup Mercor che si è fermata invece a 7,5 milioni.
I DATI DI SPIRIT AIRLINES COMPRATI DA GOOGLE ALL'ASTA
È un enorme archivio di informazioni aziendali anonimizzate contenente circa 100 milioni di email, 500 milioni di chat su Teams, 17 milioni di file caricati su OneDrive, 20 milioni di elementi SharePoint e oltre 500 repository con 30 milioni di linee di codice. A questo si aggiungono sistemi impiegati per stabilire i prezzi dei biglietti, indicatori relativi ai trend delle prenotazioni, registri di volo, piani di lavoro degli equipaggi, ricevute dei rifornimenti di carburante, database finanziari e ticket di assistenza.Miglior smartphone rapporto qualità prezzo fascia media? Motorola Edge 60 Pro, compralo al miglior prezzo da Amazon Marketplace a 379 euro.
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