Quando lo spazio disponibile su Google Drive inizia a scarseggiare, la soluzione più immediata sembra essere quella di sottoscrivere uno dei piani proposti da Google One. Prima di mettere mani al portafoglio però, potrebbe essere utile verificare con attenzione cosa sta realmente occupando memoria. Vecchie email con allegati pesanti, backup di dispositivi non più in uso, app di terze parti, video, foto e file obsoleti, possono difatti erodere in fretta i 15 Gigabyte gratuiti offerti dal servizio.
LO SPAZIO CONDIVISO CON FOTO E MAIL
Uno degli aspetti da considerare in merito a Google Drive riguarda la condivisione dello spazio con gli altri servizi della società. I 15 Gigabyte difatti vengono sfruttati non solo per memorizzare i file sul cloud, ma sono utilizzati anche da Gmail e Google Foto. A questo si aggiungono i dati di backup di Android e piattaforme esterne, tra cui WhatsApp, che si appoggiano a Drive per eseguire backup periodici. Al contrario, i documenti condivisi da altri utenti non erodono spazio sul cloud personale ma solo su quello del proprietario dei file. Fatta questa premessa, è possibile iniziare a spulciare tra i file per capire quali effettivamente non sono più utili e quindi da eliminare. Il primo passo è quello di accedere al proprio Drive e cliccare sulla sezione Spazio di archiviazione. Qui sarà possibile visualizzare un elenco dei documenti salvati sul drive, ordinati dal più grande al più piccolo in termini di dimensione. Il grafico mostra anche quali servizi stanno consumando più spazio, con colori differenti.Il miglior top gamma Android? Oppo Find X9 Pro, compralo al miglior prezzo da Amazon Marketplace a 1,024 euro.
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