I prossimi top di gamma Android potrebbero spingersi verso batterie da 9.000 o persino 10.000 mAh senza doversi necessariamente trasformare in smartphone-mattoncino. Secondo l’insider Digital Chat Station, almeno un importante produttore cinese starebbe sperimentando una nuova combinazione di involucro rigido in acciaio e celle impilate per aumentare la densità energetica.
Il nome dell'azienda non viene indicato esplicitamente. Sulla base di come DCS ha formulato il post qualcuno sussurra Xiaomi, ma mancano elementi sufficienti a confermarlo. L'obiettivo sarebbe quello di portare sui top di gamma Android l’evoluzione di una soluzione già vista sugli iPhone più recenti. Apple ha iniziato a utilizzare un contenitore metallico per la batteria con iPhone 16 Pro, passando poi a una struttura in acciaio sui modelli Pro successivi. Le tradizionali batterie “pouch” - a sacco - utilizzano un involucro flessibile in materiale laminato e richiedono una certa tolleranza interna anche per gestire eventuali variazioni di volume della cella che possono verificarsi negli anni.
Un contenitore metallico rigido consente invece di sfruttare più efficacemente lo spazio disponibile, oltre a distribuire meglio il calore. L'acciaio offre una rigidità ancora superiore e può permettere di ridurre lo spessore dell'involucro, anche se introduce inevitabilmente qualche grammo in più. A questo si aggiungerebbe la tecnologia stacked-cell. Invece di avvolgere anodo e catodo nella classica struttura “jelly roll”, i vari strati vengono impilati e laminati, un approccio che può ridurre la resistenza interna e migliorare lo sfruttamento del volume della batteria.
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