Nel primo semestre del 2026 BMW ha marcato un utile ante imposte (EBT) di gruppo pari a 4.045 milioni di euro (-29,4%), con un margine EBT del 6,5%. Sono state consegnate 1,15 milioni di unità nei primi sei mesi, in calo del 4,2%. In Italia il marchio dell’Elica continua a volare, avendo chiuso un semestre positivo, facendo registrare una rialzo del 6,2% a livello di gruppo.Nei primi sei mesi, infatti, sono state immatricolate 50.410 unità dei marchi BMW e MINI suddivise in 40.684 BMW (+2,4%) e 9.726 MINI (+25,6%). Il problema è a livello globale, dove il brand tedesco ha scelto di rinunciare a una erede a modelli iconici come X4, Serie 8 nelle versioni coupé, cabrio e gran coupé ma soprattutto la storica sportiva Z4. Il mercato negli ultimi anni è cambiato tantissimo, con una lenta ma inesorabile sparizione di auto che avevano segnato un’epoca.
A rischio altri modelli
A breve la Casa teutonica potrebbe decidere di pensionare due maxi SUV che non stanno ottenendo risultati in linea con le aspettative iniziali, come l’elettrica iX e la plug-in XM. Verrebbero sacrificate in ragione di un listino che dovrebbe essere ridisegnato dall’avvento della famiglia Neue Klasse, la nuova piattaforma che ha portato al debutto l’elettrica iX3 e ora arrivata in versione multienergia sull’ultima serie di X5.BMW, come già è avvenuto ad altri colossi europei come Volkswagen, ha annunciato che la gamma di modelli sarà razionalizzata fino al 50% e concentrata nei segmenti di mercato più rilevanti. Tradotto: in termini di configurazioni e dotazioni la disponibilità sarà ridotta fino al 75%. Un campanello d’allarme per BMW, certificato da un piano per tagliare circa 8.000 posti di lavoro in tutto il mondo entro la fine del 2027.[caption id="attachment_276692" align="alignnone" width="1200"]
BMW X5 in mostra[/caption]Crisi generalizzata
In Europa sono numerosi i marchi che stanno vivendo una fase difficile con una netta contrazione dei numeri. Audi e Porsche stanno ridefinendo le proprie strategie commerciali, sperando di tornare a ottenere buoni riscontri in Cina. La situazione del Gruppo Volkswagen è critica, con un passaggio obbligato da una capacità produttiva pensata per costruire 12 milioni di veicoli pre-Covid agli attuali 9 milioni.C’è stata una progressiva riduzione di circa 2 milioni di veicoli in termini di capacità produttiva nel Vecchio Continente e ulteriori interventi avverranno in Cina. Ci sarà una produzione a ribasso, ma non c’è tanta alternativa per ovviare ai buchi creati dalla spinta green e dai flop dell’ultima generazione. Interventi mirati risulteranno indispensabili per la salvaguardia l’intera industria automotive tedesca.[drivek_widget brand_id="bmw" model_id="serie-3-touring"]Il medio gamma che accontenta tutti? Nothing Phone (3a), compralo al miglior prezzo da Aliexpress.com a 279 euro.
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