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Tecnologia

Cavi Ethernet piatti o rotondi? Cosa cambia davvero nelle prestazioni

Quando si realizza una rete Ethernet, la scelta del cavo viene spesso considerata un dettaglio secondario. In realtà, oltre alla categoria indicata dalla sigla Cat 5e, Cat 6 o Cat 6A, anche la tipologia del cavo può influire sulla modalità di installazione e, in determinate condizioni, sull'integrità del segnale. Proprio per questo motivo il confronto tra i cavi Ethernet rotondi e piatti continua a far discutere. Negli ultimi anni i cavi Ethernet piatti hanno conquistato una certa popolarità poiché più semplici da nascondere in casa grazie ad un ingombro minimo. Il tradizionale cavo rotondo appare invece meno elegante e più difficile da collocare. Tuttavia, come mostrato dai colleghi di MakeUseOf, sussistono una serie di differenze strutturali che possono diventare rilevanti soprattutto nei collegamenti sottoposti a sollecitazioni o con un metraggio più lungo.

LA STRUTTURA INTERNA FA LA DIFFERENZA

All’interno di un cavo Ethernet si trovano otto conduttori in rame, organizzati in quattro coppie intrecciate. La particolare torsione dei conduttori svolge un ruolo fondamentale per il corretto funzionamento del cavo. I due fili di ciascuna coppia vengono avvolti seguendo specifici passi di torsione, così da essere esposti in modo simile alle interferenze elettromagnetiche esterne. La disposizione contribuisce, inoltre, a limitare le interferenze reciproche o crosstalk tra le quattro coppie, migliorando l’integrità del segnale durante la trasmissione.
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